Pericolo usura tra famiglie e piccole imprese, Puglia tra le più esposte: Bari si piazza all'84esimo posto

La classifica stilata dalla Consulta Nazionale Antiusura - quest'anno basata su 4 macrofattori - è stata al centro di un incontro in Fiera del Levante

Aumentano in Italia le famiglie schiave dell'indebitamento - e quindi più a rischio usura - coinvolgendo pesantemente anche la Puglia. A certificarlo è la ricerca al centro di un incontro oggi in Fiera del Levante, a Bari, stilata annualmente dalla Consulta Nazionale Antiusura. I risultati del rapporto sul lungo termine sono tutt'altro che incoraggianti a livello nazionale: nel corso degli 11 anni della crisi finanziaria, in tutto il Paese, il numero delle famiglie in fallimento economico –per debiti accumulati e per bilancio deficitario- è passato da circa un milione 277 mila unità a quasi due milioni(1.959.500).

I dati del report

Concentrandoci nell'ultimo rapporto della Consulta, la situazione per famiglie e piccole imprese non premia di certo il sud Italia: le 21 province più esposte sono tutte delle province meridionali e delle isole. Il fattore di rischio usura è stato calcolato quest'anno sul modello di quattro classi di indicatori: della criminalità, del rischio finanziario, della sicurezza sociale, dell’economia e del lavoro, per un totale di 29 voci.

tabella rischio usura-2

Va male per la Puglia, che si posiziona nell'ultimo quartile, quello con maggiore esposizione all'usura: Bari si piazza abbastanza in alto tra le peggiori (533/1000 di rischio), così come Lecce (562). Male invece le altre province, con  Brindisi (513), Taranto e Foggia (497) vicine al fondo. "Diventa necessario e urgente individuare azioni di politica economica accompagnate da procedure giuridiche di sostegno, rivolte a trattare le debitorie di una popolazione per le quali non esiste la possibilità di raggiungere con le proprie forze l’equilibrio, se non con l'impiego di strumenti appropriati – ha dichiarato monsignor Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale Antiusura “Giovanni Paolo II - E' una esigenza avvertita non solo da una coscienza cristiana, ma anche da una visione civile di umanità. Sarebbe un’azione di esdebitazione, non solo di economia politica efficace, ma anche rispettosa della dignità della persona, propedeutica al reinserimento di tante famiglie nel sistema economico del Paese. Bisogna focalizzare l’attenzione sul futuro delle giovani imprese e famiglie".

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