Azionisti della Popolare di Bari in protesta in via Gentile: "Anche la Regione faccia la sua parte"

L'iniziativa, davanti alla sede del Consiglio regionale, organizzata da un gruppo di azionisti e correntisti rimasti vittime del crac dell'istituto di credito per chiedere che anche l'ente si interessi della loro situazione

Un sit-in davanti alla sede del Consiglio regionale, in via Gentile, per chiedere alla Regione di interessarsi della situazione degli azionisti e correntisti della Banca Popolare di Bari. L'iniziativa, in programma questa mattina - di cui dà notizia l'agenzia Dire - è stata promossa dall'associazione 'Avvocati dei consumatori', con un gruppo di clienti dell'istituto di credito barese commissariato da Bankitalia e per il quale il governo ha predisposto un piano di salvataggio. 

"Alcuni nostri azionisti stamattina saranno lì per ricordare alla Regione che esistono: non vogliono essere dimenticati", spiega alla agenzia Dire, Alessandro Frezza portavoce degli azionisti e dei correntisti truffati. "Il loro obiettivo - aggiunge - è mettere pressione affinché anche l'Ente regionale faccia la sua parte".

Loizzo scrive a Conte: "Misure straordinarie per i clienti-azionisti"

Nel corso della mattinata, il presidente dell’Assemblea, Mario Loizzo, ha incontrato una delegazione dei clienti dalla BdP, guidata dall’avv. Giuseppe Romito, dell’Associazione Avvocatideiconsumatori. Loizzo ha annunciato una lettera al premier Conte, per chiedere interventi straordinari a ristoro degli azionisti-risparmiatori della Banca Popolare di Bari e una mozione unitaria a sostegno dei diritti di cittadini e famiglie, che pagano ingiustamente la crisi dell’istituto di credito. Consiglio e Giunta non hanno poteri per intervenire direttamente, ha fatto presente Loizzo, ma il supporto può concretizzarsi rivolgendosi ufficialmente al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro delle Finanze ed ai parlamentari pugliesi, per rappresentare “la drammaticità della situazione” e chiedere di intervenire “con ogni urgente azione possibile per cercare di alleggerire l’estremo disagio di tanti incolpevoli”. Un documento del Consiglio regionale solleciterà la Giunta regionale a chiedere a sua volta un intervento straordinario del Governo nazionale, con misure extragiudiziarie a tutela dei risparmiatori che hanno acquistato “azioni illiquide” senza una volontà consapevole. Sarà proposta anche la creazione di un osservatorio regionale del credito, per definire un quadro obiettivo del fenomeno, anche rispetto ad altre situazioni che possono verificarsi. Presenti all’incontro il presidente della commissione consiliare sviluppo Donato Pentassuglia, i capigruppo Nino Marmo (FI), Ignazio Zullo (FdI), i consiglieri FI Domenico Damascelli e 5 Stelle Antonella Laricchia e Mario Conca, in rappresentanza di forze politiche di maggioranza e minoranza: l’intero Consiglio regionale è affianco alle famiglie dei risparmiatori.

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