Comparto vinicolo in crisi, l'appello dei viticoltori: "Regione integri gli aiuti per la distillazione in difficoltà"

Secondo Raffaele Carraba di Cia Puglia è previsto dal decreto del Ministero, che ha stanziato un totale di 50 milioni di euro per il comparto. "Si aggiungano altri 55 centesimi per % vol/hl alcol"

“La Regione Puglia integri la dotazione nazionale per la distillazione di crisi: il comparto vitivinicolo è in difficoltà molto gravi, occorrono interventi immediati e diretti”. La richiesta arriva dai viticoltori pugliesi, fortemente colpiti dal comparto messo in crisi anche dalla pandemia Covid che ha tenuto i ristoranti chiusi per mesi. In particolare Raffaele Carrabba, presidente regionale di Cia Agricoltori Italiani della Puglia, chiedono un integrazione da parte degli organi regionali allo stanziamento del Governo per la distillazione in crisi, che vede riconoscere 2,75 euro per %vol/hl alcol. "Dalla Regione Puglia ci attendiamo che quel contributo sia integrato di almeno 55 centesimi così da  arrivare, per le aziende vitivinicole pugliesi, a un totale complessivo di 3,30 euro per % vol/hl alcol" spiega Carraba, ricordando come il decreto del Mipaaf ha esplicitato anche formalmente la possibilità che le Regioni possano erogare contributi integrativi.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Una possibilità, quella prevista nel decreto, che il Mipaaf ha previsto proprio per potenziare la misura adottata e fare in modo che aiuti il maggior numero di aziende vitivinicole in difficoltà. "Qualora le domande d’aiuto dovessero eccedere la dotazione finanziaria assegnata - aggiunge Carraba - Agea procederà alla relativa riduzione dei quantitativi dei contratti presentati, a partire dal giorno in cui si verifica tale superamento. Ciò significa che le eventuali riduzioni seguiranno un ordine cronologico secondo il principio del primo arrivato primo servito". Da qui la necessità dell'integrazione da parte della Regione Puglia, definita "necessarie e indispensabile", perché "non possiamo permettere che qualche azienda resti tagliata fuori".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Mamma e figlio rischiano di annegare per il mare agitato: militare barese si getta in acqua e li salva

  • 2000 euro a 60mila pugliesi: 'Start' dalla Regione a partite iva, lavoratori autonomi e professionisti a basso reddito

  • Lutto nel mondo dello spettacolo: addio a Teodosio Barresi, protagonista de LaCapaGira

  • Al ristorante e in auto, stop al distanziamento per congiunti e 'frequentatori abituali': la Regione allenta le restrizioni

  • Quattro nuovi casi di Coronavirus in Puglia: uno è nel Barese. Nessun decesso, scende ancora il numero dei positivi

  • Sfrecciano con l'auto sulla Statale 16: nel bagagliaio un monopattino del Comune di Bari, quattro denunciati per furto

Torna su
BariToday è in caricamento