Miriam Ruta Fisascat Cisl su Eataly: "La conclusione non traumatica dei licenziamenti è sempre il migliore accordo che le organizzazioni sindacali possano trovare"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Accordo raggiunto con la società Eataly a Bari, dunque una procedura di licenziamenti collettivi avviata ma conclusasi attraverso un accordo tra le parti di incentivazione all' esodo. “La conclusione non traumatica dei licenziamenti - spiega Miriam Ruta Segretaria Generale Fisascat Cisl Bari - è sempre il migliore accordo che le organizzazioni sindacali possano trovare, perché non ci sono espulsioni ma incentivazioni economiche all’esodo. Eataly ha dovuto fare, grazie alle considerazioni espresse una valutazione di implementazione e sviluppo del piano commerciale sulla zona ristorante piuttosto che puntare sulla area mercato come avviene in altre parti d’Italia in virtù della diversa cultura presente a Bari. Di conseguenza la società ha pensato di restringere la zona mercato e attenzionare la cucina assecondando i bisogni del territorio, sul quale vige il “mangiare bene e di qualità”. Nel corso della riunione i dirigenti di Eataly hanno illustrato gli scenari e le motivazioni che sono alla base della decisione aziendale, nonché il piano di riorganizzazione e di rilancio delle attività e del lavoro nella sede di Bari, evidenziando il carattere strutturale degli esuberi, che non permette il ricorso a misure alternative. Successivamente è stata manifestata la propria disponibilità ad offrire ai lavoratori che non si opporranno al licenziamento un incentivo all’esodo e una somma transattiva, la cui erogazione è subordinata alla sottoscrizione da parte degli interessati di un verbale di conciliazione di non impugnazione del rapporto di lavoro. Al termine dell’incontro, al contrario di quanto si era paventato nelle scorse settimane, è stato deciso che la società resterà a Bari e non lascerà il quartiere fieristico, sebbene abbia avviato una riorganizzazione e riduzione degli stipendi.

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