#Faidipiu’, la nuova campagna Fai Cisl per la gestione della disoccupazione agricola

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Anche a Bari la campagna “#FaiDiPiù”, promossa dalla Fai, federazione agroalimentare e ambientale della Cisl, insieme al patronato Inas Cisl, per la gestione delle disoccupazioni agricole 2019 (Ds Agr. 2018). A presentare il progetto il Segretario Generale FAI Cisl Bari Pasquale Fiore, che spiega “l’ obiet-tivo fondamentale è di fornire, alle persone che si rivolgono alla FAI CISL, più tutele, più assisten-za, più possibilità di partecipazione, e rinnovare la gestione della disoccupazione agricola, inoltre con questa iniziativa, avviata insieme al patronato Inas Cisl, vogliamo semplificare le procedure e seguire in modo più preciso ogni singola persona che si rivolge alla FAI e INAS CISL.” Dal 01 gennaio 2019 al 31 marzo 2019, i lavoratori che nell’anno 2018 hanno svolto la loro atti-vità nel settore agricolo con contratto a tempo determinato devono presentare all’INPS la Do-manda di disoccupazione. L’indennità di disoccupazione è riconosciuta a chi ha lavorato alme-no 102 giornate nel corso dell’anno 2018, oppure può far valere le 102 giornate lavorate in agricoltura nel biennio 2017_2018 (è possibile anche cumulare lavoro dipendente agricolo e la-voro dipendente non agricolo purché vi sia una prevalenza di attività agricola nell’anno 2018 o nel biennio 2017/2018). E’ necessario avere due anni di anzianità assicurativa, aver lavorato almeno una settimana prima del 1° gennaio 2017 in qualsiasi settore come lavoro dipendente oppure una giornata di lavoro agricolo nel 2017 e/o anni precedenti. Anche il lavoratore che è stato occupato a tempo indeterminato OTI, ma non per tutto l’anno solare può richiedere la Disoccupazione Agricola. “Diverse le novità, – continua Fiore - è stato messa a punto una nuova interfaccia informatica al servizio del personale Fai Cisl che dovrà confrontarsi con gli utenti. La nuova procedura consentirà al sindacato di assistere a 360 gradi lavoratrici e lavoratori, verificando la corretta applicazione delle norme di sostegno al reddito nel settore agricolo. A questo si aggiunge, quest’anno, la con-segna all’utente di un profilo contenente il conteggio dei propri contributi, scaturiti dalla lettura dell’estratto contributivo. “ Un’iniziativa sperimentale, che interesserà i lavoratori pensionandi ma anche tutti coloro che ne faranno richiesta. “Fai Di Più” non è dunque un semplice slogan, ma un modo di pensare il sindacato, la persona, il lavoro. Alla base, la ricerca di un’azione che non si limiti a fornire in-formazioni e gestire pratiche, ma renda le persone più consapevoli dei propri diritti e partecipi della costruzione del proprio futuro. I lavoratori agricoli sono oltre un milione. Il 90% ha un contratto a tempo determinato, vincolato ai criteri di stagionalità delle produzioni agricole, e trova dunque nella disoccupazione agricola uno strumento insostituibile di sostegno. La campagna Fai Di Più, a ben vedere, potrà rappresentare anche uno strumento in più per ar-ginare la piaga del caporalato. L’ampliamento dei servizi offerti a lavoratrici e lavoratori, infatti, può davvero avviare processi di inclusione sociale e rafforzare il circuito della legalità nel mer-cato del lavoro.

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