Festival delle tasse a Bari: "Detassare il lavoro si può"

Tappa inaugurale nel capoluogo pugliese. L'evento itinerante toccherà altre città italiane e giungerà a Bruxelles

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

COMUNICATO STAMPA Dopo la tappa inaugurale a Bari, il Festival Internazionale delle Tasse si sposta a Matera. Grande attesa nella Città dei Sassi per la manifestazione ideata da Ignazio Conte, poiché in programma ci saranno gli interventi di relatori autorevoli, tuttora top secret. Il festival itinerante avrà altre location a livello nazionale, fino ad approdare nella sede dell’Unione Europea. A Bari, il battesimo nel Salone degli Affreschi dell’Università di Bari. Ad aprire i lavori, il cortometraggio dal titolo “Il Fisco di Schrodinger” prodotto dalla Universitas Venturi Laboris con la magistrale regia di Antonio Minelli di Formediterre. Il saluto del Magnifico Rettore Antonio Uricchio: “E’ quanto mai necessario – sottolinea Uricchio – l’urgenza di trovare forme alternative alla tassazione sul lavoro. Non si può al giorno d’oggi sottovalutare l’importanza di ricercare nuove modalità impositive guardando, per esempio, nella direzione della robotica e all’ambiente”. Di seguito la sintesi dell’intervento di Ignazio Conte, curatore del Festival: “E’ triste denotare il totale mancato riscontro da parte dei sindaci. E alla loro assenza, rispondo con le seguenti parole: “Anche se tu non ti interessi del fisco, è lui che si interessa comunque di te”. Per tale ragione, l’associazione “Fisco Amico” insiste con maggior forza e determinazione al fine di invertire questa pericolosa tendenza all’autolesionismo sociale”. Al centro di questo convegno, c’è il contribuente, che possiamo definire il principale protagonista tributario di fatto e di diritto. Sono ormai obsolete le attuali definizioni di contribuente percosso e di contribuente inciso. Ed auspico la trasformazione del sostituto d’imposta in informatore tributario”. “Esiste una asimmetria – dice Mariella Pappalepore, Confindustria Bari – tra produzione e imposizione fiscale. Lo sforzo e le energie per la produzione vengono distratte e sottratte dagli adempimenti e dalla faragginosità del sistema fiscale. Ben venga questo momento di confronto sulla cultura e la conoscenza della tassazione in particolare su quella del Lavoro in tutte le sue sfaccettature”. La centralità del consumatore e del contribuente è stata ribadita dall’intervento dell’On. Angela Masi, che ha inteso incoraggiare il Festival come azione originale ed innovativa di partecipazione sulla questione delle entrate e delle tasse che vengono solo imposte e subite. “L’impegno della politica – conclude Masi – deve essere quello di ben utilizzare le risorse fiscali dando assolutamente priorità alla tutela del lavoro”. Giampiero De Meo, co-curatore del Festival, ha introdotto la relazione di Aldo Ravazzi, economista del Ministero dell’Ambiente e dell’Ocse, dal titolo: “la tassazione come strumento per la tutela dell’ambiente”. Dopo una sintesi delle politiche ambientali nazionali, europee e internazionali, Ravazzi ha condiviso l’impostazione di spostamento progressivo della tassazione dalle persone alle cose ed in particolare sull’uso delle risorse inquinanti sino a giungere alla detassazione del lavoro. Liliana Digiacomo, del Movimento Federalista Europeo: “E’ necessario che la Nuova Europa sappia affrontare unita la transizione energetica e la fuoriuscita dei combustibili fossili”. Anche Giacomo di Maglie, docente di economia, da sempre impegnato sulla sostenibilità, ha condiviso l’importanza della questione ambientale. Il presidente nazionale Codacons, Carlo Rienzi, ha inviato un contributo video, di cui riportiamo alcune frasi significative: “Tutti i governi, sia quello attuale e che quelli precedenti, hanno detto che vogliono diminuire le tasse, ma in realtà sono solo parole, e zero fatti. Ci auguriamo che possa finire l’alternanza dei Governi che gestiscono regimi fiscali che non danno nessun beneficio”. L’On Francesco Boccia, ha definito il Festival delle Tasse, una provocazione intelligente da poter veicolare all’Unione Europea. “Ben vengano iniziative simili che possano inviare messaggi forti alle istituzioni, affinche si muova qualcosa a favore del contribuente”. Gaetano Liantonio, della ZFM (Zona Franca Matera) ha sottolineato come sia buona prassi e luogo di sperimentazione nella ZES (Zona Economica Speciale) jonico lucana, la detassazione del lavoro. Pasquale Ribezzo CNA Puglia, ha condiviso la detassazione del lavoro come fattore importante per le PMI a patto che vengano affiancate altre politiche come la sburocratizzazione e l’accesso al credito. Giuseppe Vitaletti, ordinario di Scienze delle Finanze dell’Università Tuscia di Viterbo, ha inviato un contributo video, di cui rendiamo noto alcune frasi: “Insisto sul principio del beneficio quale irrinunciabile ispiratore del sistema fiscale e sulla imposizione che deve essere personale su base mondiale. Nel primo caso, il rispetto del principio del beneficio garantisce al fisco, un ruolo che non può essere vissuto in modo negativo, sempre che sia coerente la sua attuazione, poiche tale principio motiva il pagamento fiscale alla condizione che esso consenta al contribuente il godimento di un beneficio maggiore rispetto al sacrificio costituito dal prelievo cui si riferisce”. In occasione del Festival, è stato presentato il libro dedicato alla figura di un capo scuola delle Scienze delle Finanze, Sergio Steve, dal titolo “Economia Politica Cultura dell’Italia del XX secolo”, edito da Franco Angeli e curato dai docenti Vitaletti, Pedone e Longobardi. La degustazione dei prodotti delle Fornerie Laertine srl di Laterza, è stata mirata all’attività e-commerce che Fisco Amico avvierà con il cibo con il brand “Fisco in Tavola”. Al termine dell’evento, un cadeau al Rettore Uricchio: una cravatta in seta ricamata con la scritta “IL LAVORO SENZA TASSE”. UFFICIO STAMPA FESTIVAL DELLE TASSE

Torna su
BariToday è in caricamento