Fiera del Levante, i sindacati incontrano Patroni Griffi: "Preoccupati per il futuro"

Confronto, ieri, tra le sigle sindacali e il presidente dell'Ente, il cui mandato scadrà il 15 marzo. Boccuzzi (Cisl): "Chiediamo tavolo con tutti i soci per cpaire lo stato dell'arte". Previsti tra i 16 e 18 esuberi

"Faremo richiesta per un incontro con tutti i soci per capire lo stato dell'arte". Le principali sigle sindacali restano "fortemente preoccupate" per la situazione occupazionale della Fiera del Levante, la cui privatizzazione, con conseguente passaggio a una cordata composta dalle Fiere di Bologna e Ferrara assieme alla Camera di Commercio di Bari, non è stata ancora del tutto perfezionata. Ieri si è svolto un incontro, proprio in Fiera, tra il presidente Ugo Patroni Griffi, il cui mandato scadrà il prossimo 15 marzo, e i sindacati, in cui sono state affrontate diverse tematiche: "I temi hanno riguardato - spiega Giuseppe Boccuzzi, segretario generale Fisascat Bari - l’analisi della situazione finanziaria a quella del personale, lo stato in essere dell’iter della concessione di gestione alla Fiera di Bologna e Ferrara, la mobilità infragruppo nelle società partecipate dei soci fondatori e della Regione al pagamento del contributo straordinario della ex Provincia di Bari e del contributo ordinario dei soci fondatori".

Proprio su questo tema, i rappresentanti dei lavoratori hanno ottenuto un punto a favore: "Il presidente Patroni Griffi - afferma Barbara Neglia, segretario generale FIlcams Bari - ,alla nostra richiesta se vi fossero i fondi per le buste paga da marzo in poi, ha comunicato che la Città metropolitana non aveva ancora erogato la quota da 1,5 milioni di euro.  Abbiamo avuto però rassicurazioni immediate che la determina sia in Economato dopo la deliberazione della Città Metropolitana, avvenuta il 29 febbraio". I sindacati sono preoccupati per gli esuberi: "Su 39 dipendenti - spiega Boccuzzi - dai 16 ai 18 dovrebbero essere tagliati. Riteniamo, pertanto, di lanciare un allarme nei confronti delle Istituzioni (Comune di Bari e Regione Puglia in primis) che da ormai tre mesi avevano sottoscritto un protocollo per dare attuazione alla mobilità infragruppo dei dipendenti in esubero della Fiera, che ricordiamo non è un optional ma un dovere di legge, ma a tutt’oggi nemmeno l’ombra di una chiamata o di una posizione lavorativa offerta concretamente". Dello stesso avviso anche la Cgil: "Non abbiamo dati materiali - prosegue Neglia - di quanti rimarranno in Fiera o verranno dirottati nella nuova società o nelle Partecipate". 

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