Lavoratori ex Om senza cassa integrazione per il 2018, nuovo sit-in in Prefettura: "Il Ministero ci convochi"

Dopo il no della curatela fallimentare alla presentazione dell'istanza per la cig in deroga relativa allo scorso anno, i sindacati chiedono un intervento del Ministero per sbloccare la situazione. Ma i tempi stringono: a rischio anche la mobilità per il 2019

Il sit-in dei lavoratori in piazza Prefettura

"Sulla cassa integrazione in deroga per il 2018 non demordiamo, nonostante il parere negativo della curatrice. Abbiamo le prove normative che lo attestano, per cui il nostro impegno è quello di far cambiare idea alla curatrice per il 2018, ma anche adoperarci per avere la mobilità in deroga per il 2019. Per questo abbiamo chiesto al prefetto di farci convocare dal Ministero entro la fine del mese". 

Così Gianfranco Michetti, segretario della Fim Cisl Bari, spiega l'obiettivo del sit-in dei lavoratori ex Om, che questa mattina sono tornati a manifestare in piazza della Libertà. Alla base della nuova mobilitazione indetta da Fim, Fiom e Uilm c'è il rifiuto, da parte della curatrice fallimentare, di presentare alla Regione l'istanza per ottenere il riconoscimento della cassa integrazione in deroga per il 2018, nonostante i fondi già disponibili e accantonati dalla Regione stessa. Una decisione giudicata inspiegabile dai sindacati, che questa mattina hanno chiesto al prefetto di intervenire presso il Ministero chiedendo la convocazione di un tavolo che possa contribuire a sbloccare la situazione.

Ma i tempi sono stretti, anche in vista delle scadenze per il 2019.  "C'è un problema relativo ai tempi di scadenza - evidenzia Michetti - perchè se non facciamo domanda entro il 18 febbraio, questi lavoratori si ritroveranno senza aver avuto la cassa integrazione in deroga per il 2018, ma anche senza la mobilità in deroga del 2019". Di qui la richiesta, di cui la Prefettura si farà portavoce, di convocare un incontro al Ministero entro fine mese.

Ha annunciato invece un altro presidio, previsto per la giornata di domani, l'Ugl metalmeccanici, che in una nota annuncia un sit-in presso la presidenza della Regione, "per protesta contro l'insuccesso della vertenza" per la mancata convocazione del tavolo ministeriale e per sollecitare "interventi di reddito" per gli operai.

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