Campi flagellati da vento e nubifragi, raccolti distrutti e uliveti devastati: la Regione verso la richiesta dello stato di calamità

Il Consiglio regionale approva all'unanimità la mozione che impegna la giunta regionale ad attivarsi per "sostenere l’azione di recupero dei danni" provocati dall'ondata di maltempo dei giorni scorsi. Il plauso di Coldiretti

L'intensa ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha flagellato la Puglia, dal Barese al Tarantino e al Salento, ha assestato un altro duro colpo all'agricoltura locale.  Pesanti i danni, tanto da spingere il consiglio regionale ad approvare ieri, all'unanimità, una mozione (primo firmatario Mario Pendinelli) "con cui si invita il Governo regionale ad attivare ogni iniziativa utile a sostenere l’azione di recupero dei danni provocati dalle avverse condizioni climatiche e delle forti precipitazione che nei giorni scorsi hanno determinato ingenti danni in numerosi comuni pugliesi".

L'iniziativa ha avuto il plauso di Coldiretti, che in queste ore ha elaborato una prima stima dei danni riportati dagli agricoltori: "La Puglia, stretta fra trombe d’aria e nubifragi - spiega l'associazione degli agricolori in una nota - ha subito danni ad Altamura, Putignano, Gioia del Colle, Santeramo, Mesagne, Francavilla, Fasano, Taurisano, Gallipoli, Maglie, Poggiardo, Nociglia, Spongano, Veglie, Manduria, Martina Franca con gli agricoltori che – spiega la Coldiretti - hanno affrontato cascate d’acqua e canali esondati, oltre a campi di ortaggi come cavoli, cime di rape, finocchi, broccoli, piantine di fragole distrutti e uliveti spazzati dalla violenza del vento che divelto alberi secolari, devastato le olive in fase di raccolta e danneggiato i piccoli ulivi di varietà anti Xylella appena piantati a Ugento". 

"L’assoluta mancanza di liquidità e le gravi situazioni debitorie che ne conseguiranno necessitano di interventi non riconducibili alle calamità ordinarie - denuncia ancora Coldiretti Puglia - bensì a strumenti straordinari che, oltre a dare sollievo economico alle imprese agricole, di cui in alcuni casi non si riconoscono più neppure i confini aziendali per i fiumi di acqua e fango, dovranno prevedere urgenti opere di manutenzione per ripristinare il patrimonio produttivo, ricostruire le strutture aziendali e riprendere l’attività agricola".

"Dal 1° agosto ad oggi - ricorda ancora l'associazione - si sono verificati 36 eventi estremi, nel dettaglio 16 nubifragi a Monte Sant’Angelo, San Severo e a Foggia, a Toritto, Ruvo di Puglia e a Gravina in Puglia, a Martina Franca, a Francavilla Fontana e Villa Castelli, a Leverano, Lizzanello, 2 a Nardò, Galatina, Casarano e Ruffano, 2 trombe d’aria a Ruvo di Puglia e a Nardò, 8 tornado di cui 1 a Galatina, 2 a Castrignano del Capo e 2, a Porto Cesareo, Melendugno, Otranto e Lizzano e 10 grandinate a Martina Franca, Castellaneta, Palagianello, Manduria, Melendugno, Bitritto, Binetto, Palo del Colle, Grumo Appula e Bari, a cui vanno ad aggiungersi i fenomeni che si stanno registrando in queste ore, conclude Coldiretti Puglia, sulla base della Banca dati europea sugli eventi estremi ESWD".
 

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