"Risposte al più presto", i lavoratori baresi di Mercatone Uno protestano sul lungomare: in 47 a rischio

La manifestazione è stata organizzata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTuCS. Situazione complicata il punto vendita del capoluogo pugliese. Verso la soluzione, invece, la situazione per Terlizzi

"I lavoratori hanno bisogno di risposte e hanno il diritto di capire se ci sia o meno, per loro, un futuro": sit-in di protesta, questa mattina, degli ex dipendenti dei punti vendita Mercatone Uno di Bari Max e San Cesario di Lecce, per chiedere chiarimenti sulla vertenza scoppiata a maggio scorso con la chiusura dei negozi. La manifestazione è stata organizzata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTuCS.

Il mese scorso vi era stata una buona notizia per i circa 100 lavoratori delle due sedi baresi (l'altra è a Terlizzi) con la proroga della Cassa Integrazione. Allo stato attuale, però, se per l'ex punto vendita di Terlizzi c'è un'offerta per rilevarlo, la situazione è molto più complicata per quello di Bari Max, circostanza che mette a rischio 47 persone: "Il sit-in spiega a BariToday Barbara Neglia, segretario generale Puglia Filcams Cgil - è stato messo a punto per avanzare una richiesta d'incontro con le istituzioni. C'è la necessità di comprendere la reale situazione e servono risposte. In passato erano state fatte promesse, alcune non mantenute". Tra queste anche quella di un ricollocamento in altri punti vendita.

Se al vaglio dei commissari dell'azienda ci sono, al momento, le varie offerte per gli altri punti vendita pugliesi, per Bari e San Cesario la situazione resta incerta: "I lavoratori sono in cassa integrazione - aggiunge Neglia - ma questa non durerà in eterno e serve trovare una soluzione definitiva per queste famiglie"

L'incontro in Regione

Una dlegazione sindacale ha poi incontrato, nella Task Force Regionale, la dirigente Betti Biancolillo: "Ha ascoltato - spiega Neglia - le nostre riflessioni sulla vertenza e le nostre richieste di tenere viva la vertenza sia in ambito tecnico che politico. La risposta è stata che nelle prossime settimane si terrà un incontro alla presenza anche dei commissari straordinari della Shernon che analizzerà le singole situazioni dei punti vendita sul territorio regionale".

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