Laurea honoris causa in Ingegneria: dal Politecnico il riconoscimento all'imprenditore Vito Pertosa

Monopolitano, 60 anni, è fondatore del gruppo industriale 'Angel', operante nel settore high tech per l'aviazione, lo spazio, il trasporto ferroviario

Vito Pertosa con il rettore Eugenio Di Sciascio

Il Politecnico conferisce la laurea honoris causa in Ingegneria dell'automazione all'imprenditore Vito Pertosa. Monopolitano, 60 anni, Pertosa ha ricevuto il riconoscimento questa mattina nel corso di una cerimonia che si è tenuta nell'aula magna 'Attilio Alto' del Politecnico.

In platea imprenditori, professionisti, studenti e docenti del Politecnico, parlamentari e rappresentanti delle istituzioni, tra cui il sindaco di Bari e della Città metropolitana, Antonio Decaro, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il presidente di Confindustria Puglia, Domenico De Bartolomeo.  Ha partecipato alla cerimonia anche Romano Prodi, legato a Pertosa da un’antica amicizia. Introdotto dal discorso iniziale del rettore Di Sciascio e poi dalla “laudatio” del professor David Naso, coordinatore del corso di laurea in Ingegneria dell’automazione, Pertosa ha illustrato, nella sua “lectio” , il suo modo di fare impresa accompagnando l’intervento con un video dedicato alle nuove tecnologie messe a punto dal suo gruppo. 

«Questa laurea honoris causa – ha dichiarato il rettore Di Sciascio – credo sia indicativa del fatto che un politecnico debba riconoscere l’ingegno e saperlo valorizzare». Un tema ripreso dal giornalista e scrittore Gian Antonio Stella, intervenuto alla cerimonia in veste di moderatore, in uno dei suoi passaggi. «Bisogna lodare il Politecnico di Bari, il suo rettore e il suo senato accademico per una scelta non scontata» ha detto l’editorialista del Corriere della Sera.  «In un paese in cui si danno lauree honoris causa a cantanti, attori e sportivi, facile strumento di visibilità, qui hanno scelto un ingegnere vero» ha aggiunto Stella, il quale ha voluto documentarsi, prima della cerimonia, sui precedenti laureati ad honorem del Politecnico. Un piccolo elenco tra i quali figura, tra gli altri, anche il professor Lawrence S. Bacow, attuale rettore dell’Università di Harvard. Il filo conduttore della cerimonia, nonostante la varietà degli interventi, è stata infatti la necessità di mettere il Sud, una naturale officina di talenti e opportunità, nelle condizioni di esprimere il suo potenziale in un contesto che favorisca e supporti la spinta all’innovazione e, quindi, allo sviluppo. Il modello Pertosa, esempio di imprenditore visionario, caparbio e serio, diventa quindi sistema se si aiutano anche altri imprenditori, con le stesse caratteristiche, a fare altrettanto. 

«La trasformazione digitale è un pericolo, ma è anche una grande opportunità, come dimostra Pertosa» – ha commentato il rettore Di Sciascio. «Questo territorio deve dimostrare la capacità di usare le menti per crescere» ha aggiunto Di Sciascio, che dello sviluppo del territorio ha fatto una parte importante delle attività del Politecnico e ha colto l’occasione per affidare, idealmente, il testimone di questa politica a quello che diventerà il suo successore, in vista delle prossime elezioni per l’elezione del nuovo rettore. «Quando si ha la coscienza a posto e la determinazione, non c’è nulla che ti possa fermare», ha chiosato Pertosa in un passaggio del suo intervento.

Pertosa è fondatore del gruppo industriale “Angel”, che progetta e sviluppa soluzioni ad alta tecnologia per i settori aviazione, spazio, trasporto ferroviario, internet delle cose,e attualmente impiega più di 1000 dipendenti, dei quali 700 ingegneri, in una rete internazionale di 21 sedi in 58 paesi del mondo. Del gruppo fanno parte Mermec, il più grande produttore al mondo di treni di misura e che ha fornito più di 1500 sistemi di misura ed ispezione alle più importanti ferrovie e metropolitane; Sitael, la più grande azienda italiana a capitale privato del settore aerospaziale, che progetta e sviluppa satelliti e strumenti scientifici per le più importanti agenzie spaziali internazionali, Blackshape spa, che produce e commercializza nel mondo velivoli biposto da diporto e da addestramento basico civile e militare, realizzati in fibra di carbonio (stessa tecnologia del Boeing 787 Dreamliner).

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