Premio nazionale economia circolare

La PMI Pugliese “CIRC srl” tra le prime dieci Start-up impegnate nel settore dell’Economia Circolare

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Si è svolta il 22 Novembre a Roma presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica una giornata sull’Economia Circolare, con segnalazione delle prime dieci Start-up impegnate in questo settore di avanguardia a livello nazionale. L’Economia Circolare è la risposta adeguata alla crisi generata dai rifiuti prodotti quotidianamente a livello familiare e dei settori produttivi (industria ed agricoltura). Il documento “Potenzialità ed ostacoli per l’Economia Circolare in Italia” prodotto dal Network Circular Economy chiarisce i termini della questione. I nuovi obiettivi presentati dall’Europa mirano a riciclare oltre 7 milioni di tonnellate di rifiuti urbani ed imballaggi in più rispetto al 2016, evitando sia la discarica che l’incenerimento. La prima produce seri problemi ambientali, la seconda, se da un lato consente di recuperare energia, dall’altro distrugge materie complesse che potrebbero trovare utilizzazione come materie prime secondarie. La cultura del riciclo, che negli anni si è fatta strada in vari settori (recupero di metalli preziosi e non, carta, acqua, vetro, plastiche) con alterna fortuna, deve sempre più entrare nella prassi e nelle abitudini quotidiane. Una implementazione corretta del riciclo si può avere solo se a valle dalla ben nota raccolta differenziata, esistono realtà di trattamento delle materie di scarto separate. Solo avendo a disposizione tecnologie per utilizzare gli scarti ha senso la loro separazione. Il Network ha voluto riconoscere i meriti delle Start-up che in Italia sono impegnate in questo ambito che richiede innovazione di processi e di prodotto per essere efficaci. Tra le dieci Aziende segnalate dalla Giuria Nazionale per la loro attività innovante si trovano solo due realtà produttive che operano nelle Regioni Meridionali ed una di esse opera in Puglia. La Start-up Innovativa “Catalisi Innovativa per il Riciclo del Carbonio e Bioplastiche-CIRC srl” con sede presso Tecnopolis, Valenzano è stata selezionata per “la messa in opera di processi chimici-brevettati e metodologie sintetiche per l’utilizzo del carbonio esausto proveniente da biomasse residue dei settori produttivi (Industria agro-alimentare, foreste, industria del legno) in particolare per l’utilizzo di CO2 come sintone per carbonati organici lineari e ciclici, carbammati, esteri, acidi, carbossilici e come fonte di carbonio per combustibili, e per lo sviluppo di nuovi catalizzatori (robusti, recuperabili, riusabili, a basso costo) e processi innovativi.” CIRC (acronimo in Inglese IC2R-Innovative Catalysis for Carbon Recycling) è una realtà unica nel suo genere in quanto ha trasferito a livello aziendale le conoscenze sviluppate dai Proff. Michele Aresta ed Angela Dibenedetto del Dipartimento di Chimica dell’Università di Bari ed è impegnata nello sviluppo di nuovi processi utili all’utilizzo del diossido di Carbonio (CO2), in genere considerato come un rifiuto a forte impatto sul clima. L’attività svolta da IC2R mira ad utilizzare il CO2 come fonte di carbonio e come building block, mimando i processi naturali che da esso producono migliaia di prodotti chimici utili alla nostra vita quotidiana. IC2R sviluppa anche nuovi processi di conversione di biomasse residue (cellulosiche ed oleose) in prodotti delle Chimica Fine ed in monomeri per biopolimeri. La IC2R, fondata nel 2013 e da quest’anno PMI, è cresciuta anche grazie al sostegno dei Programmi Regionali di investimento in innovazione. Essa ha un modello di business “B2B” ed ha collaborazioni attive con grandi industrie nazionali ed estere leader nel settore dell’Economia Circolare.

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