In Puglia torna il Reddito di dignità, parte la presentazione delle domande: oltre 500 richieste in tre ore

La procedura, avviata alle 14, ha già registrato la presentazione di centinaia di richieste: la misura prevede per i beneficiari 500 euro al mese per dodici mesi

Oltre 500 domande in meno di tre ore per il 'nuovo' Reddito di dignità della Regione Puglia. La misura di inclusione sociale, rifinanziata anche per il 2020, prevede, come ha spiegato il governatore Michele Emiliano, "procedure più semplici e un maggiore contributo economico", pari a 500 euro al mese per dodici mesi. La presentazione delle richieste tramite il portale portale regionale www.sistema.puglia.it ha preso il via questo pomeriggio alle 14, mentre a partire dai prossimi giorni ci si potrà recare presso i Centri di assistenza fiscale e patronati convenzionati con gli Ambiti territoriali.

“I numeri delle domande pervenute nella piattaforma di Sistema Puglia nella prima giornata - afferma il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano - ci confermano l’importanza di questa misura regionale per tanti cittadini e famiglie pugliesi. Ne siamo sempre stati convinti e per questo abbiamo deciso di rifinanziare  ReD e di renderlo ancora più forte, allargando la platea e aumentando il beneficio economico a 500 euro per un anno”. “Il Reddito di Dignità - prosegue Emiliano - è il principale strumento della Regione Puglia contro la povertà. In 4 anni abbiamo già aiutato oltre 30 mila famiglie pugliesi in condizioni di fragilità economica e sociale. Dopo l’emergenza Covid, il ReD riparte con procedure più semplici e un maggiore contributo economico, perché nessun pugliese rimanga indietro”.

“È uno strumento - ha commentato Titti De Simone, consigliera del Presidente per l’attuazione del programma di Governo Regionale - di politica attiva di inclusione sociale, che prevede l’obbligatorietà di accompagnare il beneficio economico ad un percorso di attivazione del beneficiario e del suo nucleo familiare. Una misura regionale determinante nel potenziare la platea dei beneficiari delle politiche di contrasto alla povertà”. “La piattaforma di Sistema Puglia - prosegue De Simone - è stata implementata e snellita in modo da rendere subito processabili le domande da parte degli Ambiti territoriali. La piattaforma ha censito una media di 150 domande ad ora, con prevalenza per la provincia di Bari e Foggia. Seguono Lecce e Taranto, BAT e infine Brindisi”.

La soglia ISEE richiesta quest’anno è pari a  9.360 euro per ciascun nucleo familiare (analoga a quella del reddito di cittadinanza) in modo da essere complementare e garantendo anche coloro che sono esclusi dalla misura nazionale, come le famiglie più numerose. 

(Emiliano e Ruggeri, fonte foto regione.puglia.it)

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