Master "Ritorno al Futuro", Sasso e Fratoianni incontrano i giovani pugliesi

Un incontro con gli assessori per chiarire le novità e punti più controversi del nuovo bando "Ritorno al Futuro", nato per finanziare la formazione post lauream dei giovani pugliesi. Due gli aspetti più contestati dai ragazzi: l'abbassamento della soglia di reddito per accedere al finanziamento e l'inammissibilità dei master già in corso

Un question time con l'assessore alle Politiche giovanili Fratoianni e alla Formazione Alba Sasso per fare chiarezza sugli aspetti più controversi del nuovo bando "Ritorno al Futuro": è questo il senso dell'incontro avvenuto stamattina negli uffici del settore Formazione di via Corigliano.

I ragazzi interessati a partecipare alla nuova edizione del bando, nato per finanziare la formazione post lauream dei giovani pugliesi e giunto alla quarta edizione, hanno potuto incontrare assessori e dirigenti dell'ufficio Formazione per esporre le proprie perplessità sulle novità introdotte quest'anno.

Due in particolare gli aspetti più controversi emersi durante la discussione: l'abbassamento della soglia di reddito per accedere al finanziamento (passata quest'anno da 60 a 30mila euro) e l'inammissibilità dei percorsi formativi già iniziati.

Il fattore reddito – ha spiegato Fratoianni – è legato alla situazione economica generale di crisi e di presenza di minori risorse che ci ha portato a fare delle scelte per privilegiare i redditi più bassi. Anche se 30mila euro di reddito ISEE corrisponde a una cifra reale sensibilmente più alta, il rischio di ridurre la platea comunque c’è”. “La questione dell’inammissibilità del finanziamento dei master già in corso – ha proseguito – è stata una scelta dell’Unione Europea. Stiamo tuttavia cercando spiragli di trattativa con la comunità europea e il prossimo 28 giugno ci sarà un Comitato di sorveglianza sul Fondo sociale durante il quale faremo richieste esplicite di rivedere le normative”.

Altra questione sollevata quella dei tempi stabiliti per la presentazione dei documenti, non compatibili con le delibere di alcuni Senati accademici per l’approvazione dei master. Un problema già emerso durante le edizioni precedenti, che avrebbe anche costretto alcuni ragazzi a rinunciare al finanziamento. “Sappiamo delle difficoltà di alcune università che approveranno i programmi dei master dopo la scadenza del bando. - ha spiegato l'assessore Sasso - Ma per la partecipazione al bando si potrà allegare una dichiarazione con la quale si evinca che il programma sia stato presentato dagli organizzatori del master alle autorità accademiche, presentando poi a sanatoria l’effettiva documentazione”.

Ma se l'incontro di oggi dovrebbe essere servito a fare chiarezza sul nuovo bando, c'è ancora una questione legata a "Ritorno al Futuro" che rimane sospesa, ed è quella dei ragazzi ammessi al finanziamento nella precedente edizione. Come si legge dalla bacheca Facebook del gruppo, dopo una prima tornata di finanziamenti, l'erogazione delle borse di studio è stata nuovamente bloccata a causa, questa la spiegazione ufficiale fornita dalla Regione, "dello sforamento del patto di stabilità".

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