Gazzetta del Mezzogiorno, la vertenza sul tavolo della Regione: "Salvaguardare occupazione e attività"

Riunione della task force regionale con Emiliano, i commissari straordinari e i rappresentanti dei lavoratori. Il governatore: "Vogliamo salvare la Gazzetta e tenercela per altri 130 anni". E intanto sui social cresce la mobilitazione a sostegno del giornale

Salvaguardare l'occupazione dei lavoratori e l'attività di una vera e propria istituzione dell'informazione locale, con i suoi 130 anni di storia. La vertenza 'Gazzetta del Mezzogiorno' è stata oggi al centro della riunione della task force regionale per l'occupazione, presieduta da Leo Caroli. Alla riunione hanno partecipato, oltre a Emiliano, Borracino e Caroli, i commissari straordinari della Gazzetta, Angelo Bonomo e Luciano Modica, il direttore generale di “Edisud”, Franco Capparelli, le Rsu, il Comitato di redazione, l’Assostampa, la Federazione Nazionale Stampa Italiana con il segretario nazionale Raffaele Lorusso, le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl e Uil, il consigliere regionale Nino Marmo e la senatrice Assuntela Messina.

Il sequestro e il pericolo chiusura

La situazione di difficoltà attraversata dal quotidiano è scaturita dal provvedimento di sequestro-confisca al quale sono stati sottoposti i beni del suo editore, l'imprenditore catanese Mario Ciancio Sanfilippo, sotto inchiesta per presunto concorso esterno in associazione mafiosa. L'amministrazione giudiziaria ha aperto scenari foschi per il giornale, con la prospettiva di tagli sui lavoratori e il blocco di stipendi e tredicesime, tanto da indurre i giornalisti a lanciare anche un appello al presidente della Repubblica, Mattarella.

Emiliano: "Primo passo utile per avvicinare le diverse posizioni"

"Riteniamo questa riunione della task force per le crisi aziendali sulla Gazzetta del Mezzogiorno un primo passo utile ad avvicinare delle posizioni che fino a poche ore fa sembravano lontanissime ed inconciliabili - ha commentato Emiliano a margine dell'incontro - Abbiamo voluto verificare una disponibilità da parte di tutti, dei commissari straordinari e delle parti sindacali che rappresentano i lavoratori e i giornalisti". "C’è una grande considerazione – ha proseguito Emiliano -  nei confronti dell’asset che è rappresentato dalla Gazzetta del Mezzogiorno che non è solo un compendio aziendale ma qualche cosa di più: il luogo dove la comunità pugliese e quella della Basilicata si sono più volte ritrovate nei momenti di grande difficoltà, di grande pericolo per la democrazia". "Oggi - ha detto ancora Emiliano sono un po’ più ottimista: abbiamo fatto un passo decisivo perché abbiamo cominciato a parlare tra di noi soprattutto di un piano di salvataggio. Questo credo sia un punto sul quale siamo stati tutti d’accordo. E’ finita l’epoca in cui si ragiona sul prendere o lasciare, ma si ragiona sul che fare insieme, col sostegno di tutti, eventualmente, perché no, con un acquirente, se ci fosse, ma per trovare una strada che salvi la Gazzetta del Mezzogiorno per sempre e non salvi semplicemente il bilancio dell’anno prossimo. Salvare il bilancio dell’anno prossimo non ha un gran senso in questa fase perché noi vogliamo salvare la Gazzetta del Mezzogiorno e tenercela per altri 130 anni".
 

Borracino: "Dalla Regione ogni sforzo per una soluzione"

"L’obiettivo comune - ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo Economico Mino Borracino - condiviso da tutti i partecipanti nel corso dell’incontro, è stato quello di fare tutto il possibile, ciascuno per quanto di sua competenza, al fine di salvaguardare l’occupazione di tutti i lavoratori coinvolti, e, d’altro canto, quello di consentire la prosecuzione dell’attività de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, imprescindibile presidio per la libertà di stampa. Nessuno nega le difficoltà che questa complessa vicenda presenta, ma da parte della Regione Puglia sarà garantito ogni sforzo per trovare una soluzione che tuteli gli attuali livelli occupazionali e consenta ad una vera e propria istituzione dell’informazione a livello regionale, come la Gazzetta del Mezzogiorno di proseguire nella sua attività".

#iostoconlagazzetta: la mobilitazione social e l'iniziativa 'una copia in più'

La prossima riunione della task force è stata fissata il 22 gennaio 2019. Intanto sui social continua la pioggia di attestati di solidarietà e messaggi di vicinanza nei confronti del giornale, contrassegnati dall'hashtag #iostoconlagazzetta: personalità politiche, rappresentanti delle istituzioni, esponenti di associazioni e del mondo dello spettacolo, semplici cittadini. Numerosissime le adesioni all'iniziativa 'Una copia in più', lanciata dal quotidiano, che ha rivolto l'invito ai lettori ad acquistare domani in edicola una copia in più del giornale, per dare un segnale sull'importanza della testata e del suo legame con il territorio. Sempre nella giornata di domani, sabato 29 dicembre, in programma flash mob in vari capoluoghi di Puglia e Basilicata.

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