"Più lavoro per gli stabilimenti Natuzzi", lavoratori fuori dai cancelli

Hanno scioperato anche oggi i dipendenti dello Stabilimento di Jesce 2 di Santeramo in Colle. Protestano contro una gestione antisindacale della cassa integrazione da parte dell'azienda

Hanno scioperato anche oggi i dipendenti della “Natuzzi” dello Stabilimento di Iesce 2 di Santeramo in Colle. Sono fuori dalla fabbrica da ieri per denunciare il modo in cui l’azienda sta gestendo la cassa integrazione. E minacciano sciopero a oltranza se non si dovesse arrivare ad un accordo.

I lavoratori chiedono all'azienda di gestire in maniera concordata con le RSU la turnazione della cassa integrazione. Sino ad oggi, invece, è stata l'azienda in maniera unilaterale a determinare tutto ciò, con il risultato che molti operai rimangono a zero ore senza aver la possibilità di incrementare la propria busta paga. Quindi chiedono di essere convocati ad un tavolo di discussione per poter decidere insieme.

MICHELE D’AMBROSIO - Il primo cittadino ha raggiunto i lavoratori ai cancelli nella prima mattinata per ascoltare le loro ragioni. “Il Sindaco ha il dovere di essere vicino a tutti i cittadini- dice- soprattutto quelli che vivono la precarietà del posto di lavoro”. Ha espresso la propria vicinanza ai lavoratori e alle rispettive famiglie in questo momento di grande precarietà economica e sociale. Ha anche garantito il suo impegno per trovare una soluzione a questo disagio lanciando anche un appello a entrambe le parti in causa, datori e lavoratori, a dialogare e a comprendere le ragioni reciproche. Successivamente ha incontrato Salvatore Adduce, Sindaco di Matera, e Sergio Povia, Sindaco di Gioia del Colle, presso il municipio di Matera, per concordare una comune proposta da inserire nell'Accordo di Programma per il rilancio dell'Area murgiana. “L'incontro è stato molto importante – scrive D’ Ambrosio- perchè abbiamo individuato le priorità infrastrutturali da proporre al Governo nazionale. L'Accordo di Programma è una occasione che non possiamo perdere, soprattutto se a causa di divisioni interne e di posizioni pregiudiziali”.
 
MICHELE VENTRICELLI - Il consigliere regionale del gruppo Sel  esprime la propria solidarietà a tutti i lavoratori fuori dai cancelli e rassicura: “La Regione Puglia, dal canto suo, sta proseguendo insieme ai referenti del Ministero dello Sviluppo Economico il coordinamento del tavolo istituzionale  per definire le linee d'azione dell'accordo di programma che servirà a sostenere un piano di reindustrializzazione e riqualificazione economica del polo del salotto murgiano”.

FINEAL UIL, FILCA CISL, FILLEA  CGIL sottoscrivono un unico comunicato stampa: ““Dopo la dichiarazione di 2 ore di sciopero per iI giorno 5 Novembre 2012 a sostegno delle richieste della R.S.U., la Natuzzi, al fine di boicottare lo sciopero, nel tentativo continuo di mettere i lavoratori gli uni contro gli altri, decide il fermo produttivo con sospensione dell’attività per lo stesso giorno. Natuzzi, pur di non dare risposte, lancia messaggi intimidatori supportato da una Confindustria asservita ed evidentemente non rappresentativa. Noi non ci lasceremo intimidire”.

“Le Segreterie Territoriali Feneal, Filca e Fillea di Bari” – concludono- “dichiarano pieno sostegno alla R.S.U. ed alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della Natuzzi di Santeramo, invitano la direzione aziendale a riprendere il confronto con immediatezza anche al fine di evitare il ricorso al Giudice del Lavoro per la rimozione delle attività antisindacali sin qui messe in atto, richiedono, altresì, un incontro da tenersi con la massima urgenza in sede Ministeriale per una verifica degli accordi di C.I.G.S”.
 

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