Sciopero piattaforma Megamark, Piramide commerciale: "Ai lavoratori sarà garantito stesso trattamento attuale"

L'azienda interviene dopo la protesta contro i 46 licenziamenti avviati in vista dell'esternalizzazione della movimentazione merci, che sarà affidata ad un cooperativa: "Ricollocazione immediata mantenendo retribuzione e tipologia contrattuale"

"Sin dal principio, è stato raggiunto un accordo quadro con il partner logistico affinché a tutti i lavoratori della piattaforma di Molfetta che svolgono le attività in corso di esternalizzazione venga garantito lo stesso trattamento economico e normativo attualmente in essere. Ai lavoratori coinvolti nelle attività di stoccaggio e preparazione, dunque, è stata prospettata una immediata ricollocazione alle dipendenze del nuovo partner logistico con la stessa retribuzione lorda, la stessa anzianità di servizio, la stessa tipologia contrattuale; l’unica eccezione rispetto alla condizione attuale è la necessità di divenire soci lavoratori, essendo la società partner una cooperativa di lavoro".

Così, in una nota, l'azienda Piramide commerciale italiana Spa, facente capo al gruppo Megamark, interviene in merito allo sciopero messo in atto oggi dai lavoratori della piattaforma logistica di Molfetta. I dipendenti di Piramide hanno incrociato le braccia per protestare contro il licenziamento di 46 lavoratori (su 100 unità) deciso dall'azienda per intraprendere l'esternalizzazione delle attività di movimentazione merci, affidato ad una cooperativa esterna.

Nel comunicato, Piramide spiega come la scelta sia legata alla necessità di adeguarsi ai "cambiamenti che stanno caratterizzando il mondo della distribuzione moderna negli ultimi anni", e garantisce dunque che i lavoratori saranno ricollocati e manterranno le stesse condizioni attuali. L'azienda si dice inoltre pronta al confronto con i sindacati: "La proposta - spiega ancora la nota - nel pieno rispetto delle leggi che riguardano il settore e rappresentata ai sindacati nel corso di una serie di incontri tenutesi tra giugno e luglio, non è purtroppo stata accolta favorevolmente dai lavoratori; motivo per cui si è reso necessario l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo riguardante i 46 lavoratori a cui è stata rappresentata l'opportunità della continuità lavorativa. Ad ogni modo, nei prossimi giorni avranno luogo degli incontri tra azienda e organizzazioni sindacali, nei quali si auspica di poter raggiungere un accordo condiviso". 
 

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