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Tagli alla scuola, l'allarme della Cgil per tecnici e bidelli: a rischio 300 posti

Il sindacato contro la spending review del governo, che prevede il passaggio dei docenti inidonei nelle graduatorie del personale ATA: "Così si danneggia chi è in lista da anni"

Redazione15 luglio 2012

Da anni lavorano nella scuola con contratti a tempo determinato, ma dal prossimo settembre rischiano di ritrovarsi disoccupati. Sono gli oltre 300 assistenti tecnici, amministrativi e bidelli iscritti nelle graduatorie del personale ATA della provincia di Bari. A lanciare l'allarme è la Flc-Cgil, preoccupata per gli effetti di alcune norme contenute nella spending review di recente approvata dal governo nazionale.

Il decreto, infatti, prevede il transito obbligatorio dei docenti dichiarati permanentemente inidonei (250 nella sola provincia di Bari), nelle graduatorie del personale ATA. Una novità che, secondo il sindacato, rischia di stravolgere le graduatorie, azzerando le assunzioni di tecnici e amministrativi tra coloro da tempo inseriti nelle liste. "Una nuova mannaia - denuncia in un comunicato il segretario provinciale della Flc-Cgil Claudio Menga - si abbatte ora anche su amministrativi e tecnici, i quali rischiano un vero e proprio licenziamento a fronte di rapporti di lavoro a volte più che decennali, con contratti a tempo determinato annualmente rinnovati". In provincia di Bari, spiega la Cgil, il provvedimento coinvolgerebbe 209 amministrativi e 104 tecnici "precari, competenti e qualificati, che in questi anni hanno retto le segreterie scolastiche, nonostante la profonda assenza di risorse e di organico".

In attesa di vedere se il governo sarà disposto ad apportare modifiche alla norma, la Cgil annuncia battaglia: "Da parte nostra, metteremo a disposizione tutte le nostre energie e valuteremo con i nostri uffici legali eventuali strategie per difendere sia il personale inidoneo taglieggiato dal trasferimento coatto, sia i lavoratori ATA precari il cui rapporto di lavoro è messo seriamente a rischio". "Siamo pronti - conclude la nota - ad iniziative durissime fin dall'apertura del nuovo anno scolastico".

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