Stop a Ryanair, albergatori preoccupati: "Turismo pugliese rischierebbe il collasso"

La decisione della giunta regionale, che nei giorni scorsi ha sospeso l'erogazione di un finanziamento destinato alla compagnia irlandese, suscita la perplessità di Federalberghi: "Sì alla trasparenza sull'impiego dei fondi pubblici, ma serve cautela. Impensabile fare a meno dei voli Ryanair"

Il turismo pugliese senza i voli Ryanair? Rischierebbe il collasso. Suscita perplessità e preoccupazione tra gli albergatori la decisione del presidente Emiliano, che nei giorni scorsi ha sospeso il via libera alla convenzione per il 2015 con Ryanair, che prevede un primo finanziamento di 13,8 milioni di euro. Il governatore ha voluto prendere tempo per esaminare più approfonditamente la situazione, anche alla luce delle inchieste che negli scorsi mesi hanno riguardato proprio Aeroporti di Puglia e i suo accordi con il vettore low-cost.

"La Puglia che lavora e genera reddito con il turismo non può pensare di fare a meno dei voli Ryanair, la compagnia low cost che ha movimentato 3,1 milioni di passeggeri tra gli aeroporti di Bari e Brindisi, oltre la metà dei passeggeri totali e quasi l’80% di quelli stranieri - afferma in una nota Francesco Caizzi, presidente della Federalberghi Puglia - Noi albergatori siamo i primi, insieme al presidente Emiliano, a richiedere trasparenza e legalità sull’impiego dei fondi pubblici. In questo caso, però, useremmo il massimo della cautela (anche mediatica) per non rischiare di gettare a mare svariati milioni di investimenti che hanno portato la Puglia, negli ultimi anni, nel grande giro del turismo nazionale e internazionale".

"Congelare l’accordo di co-marketing con la compagnia low cost irlandese – aggiunge Caizzi – può far imboccare percorsi pericolosi che potrebbero in breve tempo portare alla chiusura di fatto dell’aeroporto di Brindisi e far saltare milioni di investimenti che gli operatori turistici hanno già impegnato per il 2016. La Puglia ha davanti a sé oggi ha la prospettiva di consolidare e incrementare i risultati della sua industria turistica, non certo avviarsi in battaglie avventurose".

"Comprendiamo la pericolosità politica che i 13,8 milioni di euro, già saldati a Ryanair dalla società Aeroporti di Puglia, si trasformino in debito fuori bilancio – prosegue il presidente degli albergatori pugliesi – ma ci preme ricordare a noi stessi e al presidente Emiliano che il suo predecessore aveva deliberato addirittura una convenzione quinquennale con la compagnia irlandese. Oggi, pertanto, la priorità è quella di salvaguardare le 33 rotte della compagnia (20 da Bari e 13 da Brindisi) e mettere ordine nella governance della promozione e del marketing turistico della Regione Puglia, con la consapevolezza che sul mercato non esiste un’altra compagnia aerea in grado di portare alla Puglia i risultati della Ryanair". 
 

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