Tagga.la e... passa la paura: da Bari la 'app' per gli oggetti smarriti

L'idea è di tre giovani startupper: il dispositivo può essere attaccato o inserito in medagliette, collari per animali e portachiavi. Il codice Qr consente di rintracciare il proprietario. Realizzato anche un dispositivo 'radar' per la localizzazione

Ritrovare il portafoglio rubato, la valigia perduta nel deposito bagagli, o anche il proprio cane che aveva perso la via di casa, tutto con una semplice app e un codice elettronico applicabile fisicamente su borse, medagliette e portachiavi. L'idea, tutta pugliese, ha un nome social ed accattivante: 'Tagga.la'.

A lanciarla, pochi giorni fa, 3 giovani startupper baresi, Nicholas Caporusso, Michelantonio Trizio e Gianluca Lattanzi, da tempo impegnati in sofisticati progetti che uniscono tecnologia e impiego nella vita di tutti i giorni. "Il meccanismo è semplice" spiega Nicholas Caporusso, Ceo e fondatore di Qiris, azienda già ideatrice, tra le altre cose, di un guanto interattivo per permettere ai sordociechi di utilizzare pc e tablet: "Si basa su 3 strumenti, ovvero una piattaforma web dove si possono registrare gli oggetti e i propri dati, i tag, ossia delle dispositivi intelligenti che si possono attaccare su qualsiasi cosa o inserire in medagliette da agganciare a portachiavi o collari. Attraverso un smartphone, chiunque può scansionare il codice e risalire al proprietario dell'oggetto smarrito".

Il sistema, per Android e IoS, garantisce massima sicurezza perché il proprietario può decidere quali dati condividere. Oltre al codice Qr, 'Tagga.la', con un particolare dispositivo aggiuntivo, può funzionare come cerca oggetti attraverso un 'radar' che localizza la posizione, determinandone la distanza: "E' stata un'idea - racconta Caporusso - venutaci in mente qualche mese fa. Eravamo in viaggio verso la Germania per andare al Cebit di Hannover (una delle fiere tecnologiche più importanti del mondo, ndr) ed essendo alle prese con numerosi bagagli e le relative etichette, ci siamo detti se non fosse opportuno farlo digitamente. Avendo con noi una serie di oggetti e strumenti indispensabili, abbiamo pensato seriamente a un dispositivo per ritrovarli in caso di smarrimento".

'Tagga.la', attualmente è in fase di pre-test, ma il sistema è già attivo e fruibile: "Abbiamo già avuto un centinaio di ordini in 3 giorni - rivela Caporusso -  e, dopo settembre, quando faremo il lancio vero e proprio, contiamo di arrivare a 5mila ordini al mese".

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