Trenitalia riduce i treni notte, a rischio 45 dipendenti della Servirail

La società che gestisce il servizio di vetture letto e cuccette rischia la chiusura. L'11 dicembre scade l'appalto e l'azienda, in crisi, non potrà presentarsi alla nuova gara. I lavoratori chiedono di essere assorbiti nella nuova ditta appaltatrice o ricollocati in Trenitalia

La scelta di Trenitalia di razionalizzare l'offerta di treni notte a vantaggio dell'alta velocità comincia a far sentire i primi contraccolpi negativi sull'occupazione del settore. A farne le spese per primi sono i dipendenti della Servirail (ex Wagon Lits), la società che gestisce il servizio di sorveglianza e accompagnamento sui treni notturni per conto di Trenitalia. Secondo quanto riportato ieri dal Corriere del Mezzogiorno la sede barese della società, che conta attualmente 45 dipendenti, rischia di chiudere entro la fine dell'anno.

In realtà già in passato, precisamente a marzo, Trenitalia aveva annunciato l'intenzione di chiudere la sede. Una situazione che era stata poi risolta con la riattivazione di 18 carrozze cancellate e con il ricorso ai contratti di solidarietà. Adesso però la situazione sembra essere arrivata al limite. L'appalto biennale che ha affidato il servizio alla Servirail scade il prossimo 11 dicembre, ma l'azienda ha già fatto sapere di non poter accettare le condizioni offerte dal nuovo bando (il cui importo di 55 milioni di euro è praticamente dimezzato rispetto al bando precedente).

Di fronte a questa situazione, la richiesta dei 45 dipendenti è chiara: chiedono di poter essere assorbiti nella nuova ditta appaltatrice o di essere ricollocati all'interno di Trenitalia, visto che, sottolineano i lavoratori, le competenze acquisite  durante il servizio con Servirail sono in molti aspetti simili a quelle del personale che opera in Trenitalia.

 

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