Bari regina incontrastata della Puglia, piace sempre più agli stranieri: turisti pazzi per cibo, mare e storia

I dati forniti dall'Osservatorio Regionale del Turismo di Puglia Promozione, per il periodo 2019-2020, forniscono un quadro decisamente positivo. In crescita le presenze, in particolare quelle provenienti da fuori Italia

Il turismo in Puglia continua a crescere, attirando visitatori da tutto il mondo per un settore che, anno dopo anno, diventa sempre più trainante per l'economia, fornendo un sostegno importante in tempi di crisi. Un 'tesoretto' al quale contribuisce anche la città di Bari, sempre più affollata di viaggiatori che brulicano tra lungomare e centro storico. I dati forniti dall'Osservatorio Regionale del Turismo di Puglia Promozione, per il periodo 2019-2020, forniscono un quadro decisamente positivo, a cominciare dagli arrivi, giunti a quota 4.2 milioni (+4% rispetto al 2018). Ben 15,5 milioni le presenze (+2%) 1,2 milioni gli arrivi dall’estero (+11,5%) 3,8 milioni i pernottamenti internazionali (+8%). Incrementi decisamente più leggeri sul fronte domestico con 3 milioni di arrivi nazionali (+1%) 11 milioni di pernottamenti di italiani (+0,1%) 3,7 notti di permanenza media. La Puglia si dimostra sempre più un brand conosciuto all'estero: nel 2019 il tasso d’internazionalizzazione ha raggiunto il 28% per gli arrivi e il 25% per le presenze/pernottamenti. Rispetto al 2015 il tasso dell’incoming è cresciuto di ben 7 punti percentuali.

I numeri e la crescita delle località baresi

La nostra regione si posiziona all'ottavo posto a livello nazionale per presenze, con il 3,54%, davanti a Sardegna, Sicilia, Liguria, Friuli e Marche. Bari, in particolare è prima per arrivi, con 477500 turisti, seconda per presenze, con quota 934mila (+11,5%), dietro Vieste e davanti a Ugento, Lecce e Otranto. Nella top troviamo altre tre località baresi: Monopoli 11esima (+4.5%, 448500 presenze e 131500 arrivi), Polignano 18esima  (+5%, 287230 presenze e 101671 arrivi +5%) e Alberobello 19esima (+15,5%, 283917 presenze e 145137 arrivi).  La provincia di Bari pesa per il 28% sugli arrivi (primo posto) tra quelle pugliesi, mentre è terza, dopo Lecce e Foggia per le presenze, con un 17,6% nel 2019.

Gli stranieri amano sempre di più la Puglia

Tra le nazioni che hanno apprezzato di più la Puglia, troviamo in testa la Germania, prima per quota percentuale di pernottamenti nel 2019 con il 22% (+2% rispetto al 2018), seguita da Francia con l'11%, Regno Unito e Svizzera (8%). Più indietro ma in crescita anche Paesi Bassi e Stati Uniti. Boom invece, per l'afflusso dall'Est Europa, favorito da nuovi collegamenti aerei: tra i numeri spiccano quelli di Russia (+47%), Romania (+25%) e Polonia (+23%).  I mercati esteri in Puglia sono dominati da Francia e Germania con il 13%, seguite da Regno Unito, Usa e Paesi Bassi. Bene e in crescita ulteriore le presenze extraeuropee, tra cui quelle dei Paesi asiatici, del Medio oriente, di Americhe e Oceania. Protagonista di questo incremento anche l'aeroporto di Bari che ha fatto registrare nel 2019 per i voli internazionali ben 2,4 milioni di passeggeri (+17% rispetto al 2018) ai quali si aggiungono i 3 milioni (+4,5%) di quelli nazionali. Le principali destinazioni estere da Bari sono Londra Stansted, Budapest, Parigi Beauvais, Londra Gatwick, Munich, Bucarest Otopeni, Amsterdam, Vienna, Cracovia e Charleroi.

Estate ma non solo: obiettivo destagionalizzazione

I mesi più gettonati, come prevedibile, sono luglio e settembre, rispettivamente al 18 e 17% sul totale annuale. I turisti internazionali spalmano i loro arrivi in maniera più distribuita da maggio a ottobre mentre per gli italiani, la Puglia è una meta prettamente estiva e balneare. Nel complesso, invece, pur aumentando a rapida velocità il numero di strutture extra-alberghiere della Puglia (+46% rispetto al 2015) la capacità ricettiva della regione è rimasta pressoché invariata negli anni (284.250 posti letto totali nel 2019 con una variazione del +3% rispetto al 2015). Nel 2019 si registrano in Puglia 7.950 strutture ricettive di cui il 13% nella categoria alberghiera (38% dei posti letto regionali). L’incremento complessivo del numero di strutture è stato del +40% dal 2015 a ogg

Turismo, fattore trainante dell'economia pugliese

Dal punto di vista economico, il turismo in Puglia  impatta per 6,5 miliardi sui consumi finali (12,3% sui consumi totali). 9 miliardi in termini di valore aggiunto (13,6% del totale). 135.000 addetti (15,4% del totale) direttamente e indirettamente coinvolti nella filiera turistica formata da 52.000 imprese (il 38% del totale). La spesa turistica internazionale in Puglia secondo Bankitalia è aumentata del +3% da gennaio a settembre 2019. La tassa di soggiorno turistico è uno strumento ancora poco utilizzato nel barese, visto che sono solo 4 i Comuni ad applicarla, ovvero  Alberobello, Castellana Grotte, Monopoli e Polignano. Le cifre di altre località pugliesi sono importanti: il Comune con il maggior incasso medio è Vieste con 1,5 milioni di euro, seguito da Otranto con 1,2 milioni di euro, Lecce con 1,1 di euro e Ugento con 1,1 milioni di euro. Le stesse aziende pugliesi hanno mediamente dichiarato di aver registrato performance positive nel periodo 2015-2018, in particolare nei settori guide turistiche, beni culturali, aree naturalistiche, tour operator e agenzie di viaggi, ancor più se riescono a innovarsi. 

Perchè i turisti vengono in Puglia?

D'altra parte, i turisti arrivano da noi per provare esperienze uniche, in particolare enogastronomiche e naturalistiche: in questo caso la Puglia si posiziona terza dopo Toscana e Veneto. La soddisfazione media dei viaggiatori vede la provincia di Bari con l'87,5% di pareri positivi, a fronte di 93952 recensioni, 49% straniere. Si tratta di un quinto posto dopo Lecce 89,2%, Brindisi (89,1%), Bat (88,2%), Taranto (87,8) e davanti a Foggia (86,3%) Interessante invece, il dato della principale motivazione di viaggio, con il 51,7% riferita ad aspetti culturali rispetto al 21% riguardante quelli balneari. Nel 2017 ogni turista culturale ha speso 133 euro giornaliere in media, a fronte di 89 per quello balneare. Bari è quarta nella classifica delle attrazioni culturali citate tra le tre più famose: preceduta da Lecce, Trani e Andria. Tra le mete baresi troviamo, nella top 20, solo Alberobello, sesta. Per quanto riguarda le destinazioni più citate, troviamo Castelli, Castel del Monte, Trulli, Cattedrali e Barocco Leccese. San Nicola si posiziona all'undicesimo posto.

Le prospettive per il 2020: tecnologia e rispetto dell'ambiente

La tendenza per il 2020 vedrà un aumento di viaggi verso mete meno note contribuendo a ridurre il turismo di massa e a proteggere l’ambiente. Il 54% dei viaggiatori a livello mondiale vuole fare la sua parte per ridurre l’overtourism (56% per la fascia d’età tra i 18 e i 25 anni).  Il 51%, invece  sceglierebbe una meta meno conosciuta ma simile a quelle più rinomate, se ciò avesse un minore impatto ambientale. La tecnologia inoltre darà consigli “smart” e permetterà di trovare una miriade di nuove esperienze:  il 59% del campione, infatti, vuole usare l’effetto sorpresa della tecnologia per trovare idee completamente nuove, mentre Il 46% userà un’app per trovare e prenotare un’attività in tempo reale mentre è in viaggio e il 44% userà un’app per programmare in anticipo le attività da fare una volta a destinazione.

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