Scattano gli esuberi alla Engie di Bari, tagliati 15 lavoratori su 100. Uil: "Decisione assurda e incredibile"

A parlare è Riccardo Falcetta, segretario generale Uilm Bari, sulla vicenda dell'azienda francese attiva nella distribuzione di energia: "Intervengano le istituzioni locali"

"È a dir poco incredibile che una multinazionale come Engie non trovi le risorse per scongiurare il licenziamento di 15 dipendenti. Così come riteniamo assurdo che si possa condurre in questo modo una trattativa sindacale, ovvero con il destino di quei lavoratori già segnato dall’inizio, senza alcun margine di manovra. Valuteremo ogni iniziativa a nostra disposizione per porre rimedio a una situazione incresciosa”. A parlare è Riccardo Falcetta, segretario generale Uilm Bari, sulla vicenda dell'azienda francese attiva nella distribuzione di energia nella zona industriale del capoluogo, che a giugno scorso aveva annunciato gli esuberi, in un sito dove complessivamente erano impiegate 100 persone

“Abbiamo tentato in tutti i modi - spiega Falcetta - di raggiungere un accordo che evitasse i licenziamenti, ratificati oggi, di 15 lavoratori su 100 unità in organico nella sede di Bari, ma dall’altra parte abbiamo trovato un muro. Non è bastato neanche lo sciopero dello scorso giugno per far recedere l’azienda da una decisione incomprensibile, anche perché alla base della stessa non ci sono, a quanto ci è dato sapere, motivazioni economiche o produttive. Invitiamo le istituzioni locali - conclude Falcetta - a far sentire la propria voce, affinché sia fatta giustizia sul futuro di 15 famiglie che ora si ritroveranno, da un giorno all’altro, senza occupazione e senza reddito”.

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