Bari capitale dell'architettura, ospiterà il festival internazionale 'Biarch'

Il progetto è stato premiato dal ministero per i Beni e le attività culturali con un finanziamento di 100mila euro: la manifestazione, dedicata al tema  “Margini, confini, frontiere”, si terrà dall'1 al 20 maggio 2020

Bari, nel 2020, ospiterà il festival internazionale dell'architettura,  'Biarch' (Bari International Archifestival). Il capoluogo pugliese, infatti, con il suo progetto è risultato vincitore (su 49 proposte) del bando pubblicato dalla Direzione Generale Creatività contemporanea e Rigenerazione urbana del ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, con un punteggio complessivo di 98/100 e un finanziamento di 100mila euro (di cui 20mila di cofinanziamento comunale), cui si aggiungono le risorse già annunciate dagli sponsor, che potranno essere integrate attraverso una ulteriore call che si aprirà a breve.

“Questa è la dimostrazione - ha detto il sindaco Decaro presentando il festival in conferenza stampa - che esiste un altro Sud rispetto a quello che viene raccontato. È un risultato prestigioso e lo dobbiamo soprattutto al valore delle relazioni che abbiamo costruito in questi anni e che oggi si concretizzano nella collaborazione di numerosi soggetti istituzionali, italiani e stranieri, e in una serie di cofinanziatori che saranno al nostro fianco nell’organizzazione del festival, in programma dal 1 al 20 maggio prossimi. Sarà una manifestazione legata al tema “margini, confini, frontiere” e noi, che siamo una città di mare, valorizzeremo il rapporto con l’Autorità portuale ma non solo. Metteremo al centro della riflessione i margini urbani, le periferie in cui maggiormente si concentra il disagio sociale ma anche i confini tra le diverse discipline, l’architettura, la cultura e l’innovazione sociale. Per questa ragione il festival si svolgerà sia nel centro cittadino e nei suoi luoghi più riconoscibili sia nei quartieri periferici grazie al coinvolgimento di un’ampia rete di soggetti della cittadinanza attiva. Insieme a loro lavoreremo materialmente nei prossimi mesi per organizzare gli eventi”. “Questo festival sarà un altro momento importante per la città di Bari - ha proseguito Ines Pierucci -, grazie al grande lavoro portato avanti dall’amministrazione comunale e dai tanti partner che hanno collaborato alla costruzione della proposta progettuale attraverso un processo partecipativo che ricalca quanto già realizzato in diverse occasioni, dalle Reti Civiche Urbane alla festa per la riapertura del teatro Piccinni”.

La prima edizione del Festival biennale di Architettura BiARCH, indagherà il tema “Margini, confini, frontiere”. BiARCH ha come ulteriore obiettivo quello di coinvolgere la cittadinanza in un percorso di riflessione collettiva e transdisciplinare sul rapporto tra architettura e città, favorendo la contaminazione tra discipline, saperi e pratiche e promuovendo la piena attivazione culturale e civile, attorno ad un evento culturale policentrico e democratico. Il festival, che si inaugura nel 2020 e che avrà cadenza biennale, si terrà dall'1 al 20 maggio. Oltre a tre sezioni tematiche principali, sono previsti eventi che si terranno nella “casa del festival”, il teatro Margherita e il fuorifestival, con eventi collaterali e autopromossi, diffusi nella città, selezionati con una call per aprire al pubblico studi di architettura, atelier, gallerie e attivare piccole temporary exhibitions in locali sfitti, oltre a laboratori di gamification per coinvolgere anche i più piccoli. 

BiARCH ospiterà lectio magistralis, dibattiti, tavole rotonde, mostre, laboratori, distribuiti tra il centro città e le periferie. La distribuzione dei luoghi del Festival si articola su tre livelli che fanno tutti riferimento alla CASA DEL FESTIVAL che sarà istituita all’interno del ex Teatro Margherita. I principali luoghi del festival si articoleranno lungo la linea di costa e ospiteranno dibattiti, tavole rotonde e laboratori, gli altri luoghi saranno diffusi nell’intero territorio comunale, toccando luoghi nevralgici delle periferie e particolari luoghi oggetto di rigenerazione urbana o luoghi in cui insistono cantieri. Saranno coinvolti all’interno del Festival anche gli studi di architettura della città che apriranno le loro porte al grande pubblico e i locali sfitti presenti in città che ospiteranno exhibition temporanee.

Il commento dell'assessore regionale  alla Pianificazione Territoriale, Alfonso Pisicchio: “La scelta di Bari come sede del BiARCH (il Bari International Archifestival) riempie di orgoglio non solo il capoluogo ma l’intera Puglia. Questo prestigioso riconoscimento, sulle complessive 49 candidature pervenute, dimostra che c’è un Sud che sa pianificare, che sa cogliere al meglio le opportunità di appuntamenti dal respiro internazionale. Come Regione Puglia e assessorato alla Pianificazione Territoriale annunciamo sin da ora la nostra piena disponibilità a sostenere il Comune di Bari nell’organizzazione dell’evento, in programma dall’1 al 20 maggio del prossimo anno. La rigenerazione urbana, la ricucitura sociale, il recupero delle periferie sono ormai temi che riguardano tutti i livelli istituzionali. E per questo dobbiamo accompagnare ogni singolo territorio della Puglia verso le buone trasformazioni urbane. Il BiARCH sarà un momento di altissimo e qualificante confronto su buone pratiche, esperienze e progetti in corso, toccando diversi ambiti della città, dalla costa alle periferie. Complimenti quindi all’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Decaro per l’obiettivo raggiunto”.


 

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