Gli attori del carcere di Rebibbia e l’amara riflessione sulla violenza di genere

AL “SALVEMINI” LO SPETTACOLO TEATRALE TARGATO AICS BARI, MESSO IN SCENA NELL’AMBITO DI UN PROGETTO IN FAVORE DELL’INTEGRAZIONE

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Emozionarsi e riflettere su uno dei crimini più efferati della nostra società: la violenza di genere. Il teatro riesce forse meglio di qualsiasi altra forma artistica a muovere le corde dell’animo umano e in questo caso è riuscito nel suo intento attraverso lo spettacolo “Il lupo” di Antonio Turco, Cosimo Rega e Arcangelo Iannace. La Compagnia “Stabile Assai” del Carcere di Rebibbia lo sta portando in scena proprio in questa stagione teatrale in cui il Comitato provinciale di Bari dell’AICS (Associazione italiana cultura e sport) ha affermato il suo impegno nel sociale in favore di integrazione e solidarietà. L’evento, svoltosi lo scorso sabato, 13 aprile, presso l’auditorium del Liceo scientifico “G. Salvemini” di Bari, è rientrato infatti nel progetto “Cultura dell’accoglienza e comunità inclusiva”, che – cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e patrocinato dal Comune di Bari – sta attualmente coinvolgendo alcuni studenti dell’I.I.S.S. “Marco Polo” di Bari e i giovani migranti dell’associazione “Help”, i quali, dopo le prime esperienze laboratoriali e sportive, hanno avviato una parentesi in ambito teatrale, culminata proprio lo scorso sabato con una loro esibizione, accompagnati dall’insegnante di recitazione Valeria Pinto, prima che andasse in scena lo spettacolo degli attori di Rebibbia, i principali esponenti della drammaturgia penitenziaria in Italia. L’intera manifestazione – moderata da Francesca Dell’Aia (addetto stampa di AICS Bari) – è stata preceduta dagli interventi di Francesco Mallardi (presidente dello stesso ente), che ha presentato il progetto “Cultura dell’accoglienza” e i suoi esiti, Loredana Liso (presidente dell’associazione “Help”), che in qualità di avvocato ha trattato la questione ‘immigrazione’ dal punto di vista legale, Marina Basile (nella duplice veste di docente del “Marco Polo” e di responsabile dell’Area solidale della “United Sly”, la seconda squadra di calcio di Bari), che si è soffermata sui risvolti pedagogici che il progetto sta avendo nella relazione tra studenti e migranti, Valeria Pinto (attrice e scenografa), che ha raccontato la sua esperienza a contatto con i ragazzi che hanno preso parte al laboratorio di teatro, e Antonio Turco (regista della Compagnia “Stabile Assai” e responsabile del Dipartimento della Solidarietà AICS), che assieme agli attori Daniele Arzenta e Salvatore Buccafusca ha posto in evidenza il ruolo ‘riabilitativo’ che il teatro può esercitare anche su detenuti ed ex-detenuti, a rimarcare che l’integrazione è possibile ogni qualvolta si creino presupposti di inclusione e accettazione. Così, attraverso le parole di Derek Jarman, Bernard Marie Koltes e Leroy Jones, passando per Pier Paolo Pasolini e Franca Rame, gli attori della compagnia romana hanno potuto dar voce – in parole e musica – ad amare e toccanti riflessioni non solo sul tema della violenza domestica ma anche sull’odio razziale verso i ‘neri’, sull’emarginazione sociale degli immigrati e sulla condanna morale dell’omosessualità e lo hanno fatto testimoniando che il processo di separazione sociale, cui sono stati condannati, si è tradotto in una presa di coscienza solidaristica verso le altre categorie che subiscono violenza e discriminazione. Lungo il suo cammino, la Compagnia “Stabile Assai” ha vinto il prestigioso “Premio Troisi” ed è stata insignita della medaglia del Capo dello Stato per la valenza sociale della sua attività, che incarna a pieno titolo il cosiddetto “Teatro di denuncia”. In attesa di futuri appuntamenti teatrali in Terra di Bari, il progetto in favore dell’accoglienza procede a ritmo incalzante verso nuovi orizzonti e significativi obiettivi. A breve tutti gli sviluppi. UFFICIO STAMPA AICS BARI

I più letti
Torna su
BariToday è in caricamento