Bif&st 2019, Roberto Herlitzka incanta il Petruzzelli: "Per diventare attori servono tanto studio e dedizione"

L'attore, che ha interpretato Aldo Moro nel film 'Buongiorno, notte' è stato il protagonista della seconda masterclass della rassegna cinematografica. Stasera riceverà ilFederico Fellini Platinum Award

Ha regalato al pubblico una superba interpretazione di 'Undici figli', dello scrittore Franz Kafka, l'attore Roberto Herlitzka, protagonista della seconda masterclass tenutasi in mattinata al Teatro Petruzzelli di Bari. Con lui sul palco, il critico Fabio Ferzetti, con il quale il botta e risposta si è chiuso quasi sempre con una battuta, rivelando il lato profondamente ironico di Herlitzka, nonostante i ruoli spesso drammatici interpretati nella carriera cinematografica e televisiva.

Un esempio è 'Sette opere di misericordia', la pellicola del 2011 diretta dai fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio, proiettata in teatro prima della Masterclass. Film che non ha avuto grande successo di pubblico, ma apprezzatissimo dalla critica, dove l'attore interpreta un uomo claudicante, forzatamente laconico per via di una malattia alla gola. “Io ho fatto diversi film di nicchia, in effetti, ma non scelgo mai in base al successo che potrebbe avere una pellicola quanto piuttosto ai ruoli che mi vengono proposti - ha spiegato sul palco - anche marginali per quanto riguarda il cinema mentre a teatro scelgo solo i ruoli da protagonista. Dopodiché capita che questi film siano spesso diretti da giovani, anche esordienti, il che va benissimo.”

Tanti gli argomenti affrontati nella masterclass, dalla preparazione ai ruoli ai consigli per chi vuole intraprendere la carriera di attore ("Tanto studio e tanta dedizione, come per tutte le forme d’arte"), fino al rapporto con Marco Bellocchio, che lo ha diretto in uno dei suoi ruoli più memorabili, quello di Aldo Moro in 'Buongiorno, notte': "Soltanto con la sua stessa presenza sul set, Bellocchio porta gli attori a fare quello che si deve fare per ottenere un risultato artistico. Prima di ‘Buongiorno, notte’ mi aveva già contattato per altri film ma poi non mi ha preso. Con il film sul rapimento Moro, poi, la mia parte si è addirittura ampliata durante le riprese, rispetto alla sceneggiatura. Con Bellocchio c’era stato una sorta di tacito accordo, per cui io non dovevo imitare Moro ma calarmi nei panni di un prigioniero condannato a morte, solo la frezza bianca riconduceva al personaggio reale".

In serata l'attore tornerà al Petruzzelli, dove sarà premiato con il Federico Fellini Platinum Award del Bif&st 2019.

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