Da Bari al successo nel mondo del cinema: dal Comune un riconoscimento per il montatore Walter Fasano

La consegna della targa questa mattina a Palazzo di Città: Fasano ha lavorato al film “Chiamami col tuo nome” del regista Luca Guadagnino che ha vinto l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale

C'è anche il nome di un barese dietro il film “Chiamami col tuo nome”, che di recente ha vinto l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale. E' quello di Walter Fasano, montatore e produttore cinematografico, da 20 anni collaboratore del regista della pellicola, Luca Guadagnino. Una carriera brillante, quella di Fasano,, che ha lavorato, tra gli altri, su film di Dario Argento, Marco Ponti, Maria Sole Tognazzi, Lucio Pellegrini, Ferzan Özpetek.

Questa mattina Fasano ha ricevuto un riconoscimento dal Comune di Bari, con la consegna di una targa che si è tenuta a Palazzo di Città.

“Il nostro impegno è quello di premiare i cittadini baresi che diano lustro alla nostra città - ha esordito il presidente della commissione Culture Giusi Cascella - . Oggi siamo qui con Walter Fasano, che fin da giovanissimo ha collaborato intensamente con Luca Guadagnino, fino a lavorare al montaggio del suo ultimo film “Chiamami col tuo nome” con un montaggio scultura di cui si possono apprezzare infiniti particolari. Un film che ha raccolto 150 nomination, 49 riconoscimenti in tutto il mondo - e con questo facciamo 50, cifra tonda -, un film che al New York film festival ha ricevuto una standing ovation di 11 minuti, entusiasmando la critica di tutto il mondo. Per questo siamo particolarmente felici di ricevere Walter a Palazzo di Città e consegnargli questo piccolo riconoscimento”.

“Giusi Cascella ha già raccontato le ragioni di questa cerimonia - ha proseguito il sindaco Antonio Decaro -. Quello che vorrei aggiungere è che mi fa particolarmente piacere donare questa targa a Walter Fasano che, partendo da Bari, da tempo porta con onore nel mondo il nome della nostra città, nel suo lavoro e nella sua vita professionale. Il suo contributo alla realizzazione di un film è centrale, visto che il montaggio dà ritmo e respiro alla narrazione, e in “Chiamami col mio nome” parliamo di un lavoro raffinatissimo, degno di un co-autore. Mi fa piacere anche che Walter sia qui insieme ai suoi familiari e amici d’infanzia, a riprova del legame che ha mantenuto con la nostra città”.

“Sono onoratissimo e molto emozionato di essere qui - ha detto Walter Fasano - e i miei primi ringraziamenti sono per Sergio Ventrella, Giusi Cascella e tutte le persone che hanno fatto sì che fossi qui al cospetto di un sindaco che so essere molto amato e che ringrazio. Voglio anche ringraziare la mia famiglia che sin dagli inizi mi ha sostenuto nel mio amore per il cinema e in quella passione per le arti che poi mi ha portato lontano. Ma soprattutto vorrei ringraziare questa città: quando ero ragazzo, negli anni ‘80, ho potuto trovare una serie di occasioni, situazioni, contatti che mi hanno consentito di nutrire le mie passioni. Bari era una città con moltissime sale cinematografiche, gran parte delle quali oggi sono chiuse o non esistono più, e ogni volta è un tuffo al cuore vedere i palazzi dell’Ambasciatori, l’Orfeo, l’Odeon o l’Armenise. Per non parlare del cinema Oriente, che era un salotto, un cinema elegante in cui assistere alla proiezione di un film era un’esperienza bellissima o, ancora prima, del cinema Jolly, di cui ancora ricordo a memoria il numero telefonico della segreteria, che componevo quotidianamente per conoscere la programmazione di film d’essai. Luoghi di grande crescita e opportunità incredibili, come le rassegne di Teatro danza del Petruzzelli, il Jazz sotto le stelle, i festival dei fratelli Trevisi, con concerti di artisti di ogni parte del mondo. In questo senso Bari mi ha dato moltissimo e mi auguro che anche adesso la città viva quell’effervescenza culturale che è parte della linfa stessa di un luogo, anche perché sono convinto che questa città, per temperamento e voglia di cultura, non abbia nulla da invidiare ad altre grandi città d’Italia. Con Bari continuo ad avere un rapporto viscerale e spero che ogni azione si intraprenda possa continuare a promuovere questa dimensione culturale, perché credo rappresenti un bene per tutti: non solo per chi vuole vivere di cultura ma anche per chi voglia solo fruirne. Vi ringrazio di cuore di questo riconoscimento”.

Nel corso della cerimonia, cui hanno partecipato l’assessore alle Culture Silvio Maselli, gli amici, i familiari di Walter Fasano e i presidenti di numerose associazioni culturali cittadine, il sindaco Decaro ha consegnato al montatore anche una maglietta con il logo della città.
 

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