giovedì, 17 aprile 12℃

Le mafie si combattono mangiando a teatro

Redazione BariToday11 luglio 2011

Mafie in pentola, lo spettacolo di teatro civile-gastronomico sui prodotti di Libera Terra (dai terreni confiscati alle mafie) va in scena lunedì 11 luglio a Bari (parco Don Tonino Bello)

Comunicato Stampa

E' uno degli spettacoli rivelazione del 2011. Mafie in pentola. Libera Terra, il sapore di una sfida, teatro civile-gastronomico interpretato da Tiziana Di Masi, arriva per la prima volta a Bari. Si tratta della 37.ma replica dal debutto, avvenuto lo scorso ottobre a Forlimpopoli (Fc).

Tutto è pronto per ospitare questa nuova data, che si terrà lunedì 11 luglio al parco Don Tonino Bello (quartiere Poggiofranco), con inizio alle ore 21, per una serata che rientra nell’ambito delle iniziative del Centro di documentazione per la legalità Antonino Caponnetto. L’ingresso è gratuito.

Scritto dal giornalista Andrea Guolo, Mafie in pentola – Libera Terra, il sapore di una sfida è il racconto di un viaggio all’interno delle cooperative di Libera dove, sui terreni un tempo in mano alle mafie, è nata una "bella economia" i cui cardini si chiamano agricoltura biologica, qualità, lavoro e rispetto delle leggi. È uno spettacolo che si fonda sulla speranza e sulla rinascita, perché la terra non smette mai di rigenerarsi, basta concederle la possibilità.

Ed ecco che nella Piana di Gioia Tauro, dagli ulivi abbattuti dalla ‘ndrangheta per ricavarne legname e non cederlo alle cooperative, si originano quei polloni che daranno l’olio della speranza; ecco i vigneti bruciati dalla sacra corona unita in Puglia che tornano a fiorire e a regalare un grande vino; ecco in Sicilia l’affermazione di un’agricoltura che rompe il muro delle regole mafiose e versa finalmente i contributi ai lavoratori.

 

È uno spettacolo sul gusto e su alcune tra le eccellenze del nostro settore agroalimentare. Con un’interpretazione capace di sfumare dal drammatico al brillante e attraverso il coinvolgimento diretto del pubblico, chiamato sul palco ad assaggiare i prodotti, non “chiude” lo stomaco dello spettatore, bensì stimola la sua “fame” di legalità e di cose buone.

Il cibo si fa memoria e occasione di riscatto sociale.

 

"Non è facile avere tante cose importanti da dire, e farlo "a tarallucci e vino" –

spiega Tiziana Di Masi – È una sfida seria, che però rientra in una precisa volontà: la lotta alle mafie inizia dalle piccole cose, dalla quotidianità. Comprare per scelta, non per noia o per moda, acquistando qualcosa che è buono e giusto, significa compiere un grande passo avanti. Il teatro è azione di coscienze che possono comprendere e mobilitarsi. L’intreccio fra testo e azione è legato a questa necessità: informare, incuriosire, risvegliare stomaci e coscienze. Così il cibo e le parole diventano tutt’uno, sono quei prodotti che gli ospiti alla mia mensa degusteranno e che costituiscono il risultato più tangibile di quella lotta, sono testimoni di libertà".

 

 

 

Il menù di Mafie in Pentola

Aperitivo

Friselle, taralli e olio extravergine d’oliva

Antipasti

Carciofi violetti di Brindisi ripieni, fritti e ripassati al forno (come li fanno a Mesagne)

Pane casereccio con patè di peperoncino piccante calabrese in olio extravergine d’oliva

 

Primi

Zuppa di Cicerchie, come la fanno a Portella della Ginestra (Sicilia)

Spaghetti di grano simeto con passata di pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto

 

Secondo

Mozzarella di bufala campana, dalle terre di don Peppe Diana (Campania)

 

Dessert

Il “padanissimo” torrone di Cascina Caccia (Piemonte)

 

Digestivo

Il limoncello di Bosco Falconeria (Sicilia)

 

Caffè (vietato offrirlo!)

Il tutto accompagnato dai vini Placido Rizzotto (Centopassi) e Hiso Telaray

 

 

Infoline: 338-2712616. mafieinpentola@gmail.com

Ulteriori info e foto scaricabili dal sito www.tizianadimasi.it sezione Mafie in pentola

Pagina facebook: mafie in pentola

 

Tiziana Di Masi, attrice professionista, vive a Bologna e collabora con Carlo Lucarelli, Oliviero Beha, Moni Ovadia, Marco Baliani, Gigi Dall’Aglio etc. Lavora per varie compagnie nazionali e contemporaneamente realizza dal 2000 progetti di teatro civile (ProgettoTeatroMemoriaStorica). Nasce nel 2005 il suo Teatro Gastronomico per la promozione di una cultura del cibo che la porta nei migliori festival enogastronomici italiani a interpretare in modo originale l’interazione fra teatro e cucina, fra arte e mondo della ristorazione, con il coinvolgimento di alcuni professionisti (chef e maitre) del settore. Info: www.tizianadimasi.it

 

Poggiofranco