Pippo Mezzapesa, Sonya Mellah, Dino Abbrescia e tanti ospiti al “Del Racconto, il Film”

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    Dal 15/06/2019 al 16/06/2019
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Un weekend da trascorrere tra libri e grande cinema all’insegna di due grandi temi, la “Cura” e i “Figli (a partire dai Padri)”, come oggetto di riflessione e discussione con gli ospiti: Pippo Mezzapesa, Sonya Mellah, Dino Abbrescia, Antonella Gaeta, Davide Mosca, Federico Bondi, Carolina Raspanti, Mattia Signorini.

Parte così la decima edizione del Festival di Cinema&Letteratura “Del Racconto, il Film” l’unico itinerante del Sud Italia che coniuga la passione per il grande schermo con quella per il libro in cui vengono trattate tutte le sfaccettature del Sociale, organizzato dalla cooperativa sociale “I bambini di Truffaut” sotto la direzione artistica del giornalista e scrittore Giancarlo Visitilli.

La prima giornata si terrà sabato 15 giugno in Corte Castello a Sannicandro di Bari e si affronterà il tema  della “Cura” partendo dal romanzo “Breve storia amorosa dei vasi comunicanti” (Einaudi) di Davide Mosca. A dialogare con l’autore, Maria Grazia Rongo (La Gazzetta del Mezzogiorno). I protagonisti del libro, in concorso per la sezione Non ci resta che leggere, soffrono di bulimia e anoressia, entrambi troveranno insieme la forza per salvarsi.

Sarà poi “Il bene mio” di Pippo Mezzapesa il film che chiuderà la serata. Il regista, assieme agli attori Sonya Mellah e Dino Abbrescia, e alla sceneggiatrice Antonella Gaeta, racconterà del valore dei ricordi, tema su cui si sviluppa il suo lungometraggio, e della voglia del protagonista, Elia interpretato da Sergio Rubino, di prendersi di ciò che rimane.  
Prima sarà proiettato il corto “Cartoon life” di Domingo Bombini (prod. Coop Soc. I bambini di Truffaut con centro Auxilium). Il film è stato presentato in anteprima mondiale alla 15° edizione delle Giornate degli Autori come Evento Speciale Fuori Concorso a Venezia è candidato ai Globi d’Oro nelle categorie Fotografia (Giorgio Giannoccaro) e Musica (Gabriele Larssen Industrie Panico e Franco Eco).

Domenica 16 giungo, a Bitonto, in Piazza Cattedrale sarà la volta di “Del Racconto, i Figli (a partire dai Padri)”. Si inizia, come di consueto, da un libro, in concorso anche questo, “Stelle minori” (Feltrinelli) di Mattia Signorini presentato da Gennaro Totorizzo (la Repubblica - Bari) e si continua con la proiezione di “Dafne” di Federico Bondi, con Carolina Raspanti, (entrambi presenti durante la serata), film in concorso nella sezione I quattrocento colpi

Per la decima edizione il Festival di Cinema&Letteratura Del Racconto, il Film presenta alcune novità: anticipato da una serie di incontri pre-festival in programma nelle piazze dei comuni aderenti alla “rete del Festival”, arriva al cuore della rassegna dal 18 al 21 luglio a Mola di Bari, proprio nella città in cui è nato.  Inoltre è stato introdotto un concorso: 8 film e 5 libri gareggeranno per essere eletti “Miglior film” e “Miglior libro”, nell’ambito di 3 diverse sezioniI quattrocento colpi (film di carattere prettamente sociale); La terra vista dalla luna(film di carattere generale) Non ci resta che leggere (letteratura), da parte delle tre

giurie presenti: una popolare e due di esperti – una di Cinema presieduta dall’attrice Francesca Inaudi e una di Letteraratura presieduta dalla scrittrice Nadia Terranova

Per il secondo anno, poi, il festival ritorna nelle carceri a Turi, Bari e Trani per coinvolgere ogni tipo di pubblico.

La manifestazione è patrocinata da Regione Puglia (Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali), Città Metropolitana, Comuni di Bari, Bitonto, Mola di Bari, Sannicandro di Bari, Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Garante regionale dei diritti del minore, dell’infanzia e dell’adolescenza, Coop Alleanza 3.0., Carcere femminile di Trani, Carcere di Turi, Istituto penale per i minorenni di Bari.  Con il sostegno di Fondo speciale cultura e patrimonio culturale L.R. 40/2016 – Art. 15, comma 3 della Regione Puglia e Piiil Cultura Puglia. Con la collaborazione di Notte bianca dei Giovani di Mola di Bari. Partner: Apulia Film Commission, associazione La Giraffa onlus, Caritas Bari-Bitonto, Save the Children, Agedo Puglia-sezione Bari, Unicef, Ordine dei Giornalisti di Puglia, Lo Scrittoio, Sindacato SNCCI sindacato critici cinematografici italiani di Puglia.

SINOSSI

Breve storia amorosa dei vasi comunicanti (Einaudi) – Giulio Mosca

Remo e Margherita sono giovani e smarriti, imprigionati entrambi in un corpo inospitale: lui soffre di bulimia, lei è anoressica. Almeno fino a quando non si imbattono l’uno nell’altra. E scoprono che insieme ci si può salvare.

Remo ha ventiquattro anni e l’ultimo trascorso è stato terribile. L’ha passato chiuso in casa, a mangiare senza sosta, ingrassando fino a superare i cento chili. Stanca della sua indolenza da fallito, la fidanzata l’ha pure lasciato. Una sera, in un bar che frequenta con dei vecchi amici, Remo conosce Margherita. Lei fa l’ultimo anno di liceo e di sera lavora nel ristorante di famiglia fino a tardi. È appassionata, curiosa, un po’ irascibile. Ed è bella, anche se pesa meno di quarantacinque chili. Quella sera cominciano a parlare e da allora non smettono più.

Il bene mio – Pippo Mezzapesa

Elia è l'ultimo abitante di Provvidenza, un paese fantasma nella campagna pugliese i cui abitanti, dopo un devastante terremoto, si sono trasferiti al paese nuovo. Ma Elia non molla: "Questa è casa mia", ripete ostinatamente, e si strugge nel ricordo della moglie Maria, la maestrina di Provvidenza deceduta a causa del terremoto. I suoi unici contatti umani sono con il migliore amico Gesualdo, che gestisce un'agenzia di viaggi, e con Rita, ex collega di Maria, che porta ad Elia viveri e notizie. Il sindaco di Provvidenza Nuova, che è anche suo cognato, è il più deciso ad allontanare Elia dal paese vecchio, al punto da richiedere l'intervento della forza pubblica e far edificare un muro intorno all'abitato, con tanto di filo spinato. Ma proprio quando Elia sta per essere circondato, all'interno di Provvidenza Vecchia comincia ad avvertire una presenza: sarà il fantasma di Maria, venuto a riprendersi il suo cocciuto marito?

Stelle minori (Feltrinelli) - Mattia Signorini

Sono passati nove anni dal giorno che ha deviato il corso della vita di Zeno, quando è morto in un tragico incidente il suo professore, Nicola Sceriman. Ora Zeno ha trent’anni, insegna in un liceo e sta per sposarsi: è arrivato il momento di fare i conti con il passato. Perché solo lui e Agata, la sua ragazza di allora, conoscono la verità su quella morte. Ed è proprio Agata a rompere l’antico patto di silenzio fra loro, attraverso una lettera in cui gli chiede di incontrarla: “Ci sono delle cose che ancora non sai, Zeno. È sull’Altopiano di Asiago che è iniziato il nostro silenzio, e credo sia lì che dobbiamo concludere quella storia, adesso con le giuste parole. Ho bisogno di farlo, perché ho paura di quello che succederebbe alla tua vita se ritornasse a galla tutto quanto”. Nel ricostruire quella serata torna l’amore che legava Zeno e Agata… Ma tornano anche le verità nascoste, le ombre che di quegli anni raccontano un’altra storia.

Dafne di Federico Bondi

Dafne ha trentacinque anni, un lavoro che le piace, amici e colleghi che le vogliono bene. Ha la sindrome di Down e vive insieme ai genitori, Luigi e Maria. L’improvvisa scomparsa della madre manda in frantumi gli equilibri familiari: Dafne è costretta ad affrontare non solo il lutto ma anche a sostenere Luigi, sprofondato nella depressione. Grazie all’affetto di chi le sta intorno, alla propria determinazione e consapevolezza, Dafne trova la forza di reagire e cerca invano di scuotere il padre. Fino a quando un giorno accade qualcosa di inaspettato: intraprenderanno insieme un cammino in montagna verso il paese natale di Maria, e, nel tentativo di guardare avanti, scopriranno molto l’uno dell’altra.

Vincitore del Premio FIPRESCI nella sezione Panorama dell’ultima Berlinale, DAFNE di Federico Bondi arriva nelle sale italiane dal 21 marzo, Giornata Mondiale delle Persone con Sindrome di Down.

Tutti gli incontri sono ad ingresso libero

Info 342.662.41.10  http://www.ibambiniditruffaut.it/

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