Nel giorno dell'Epifania, una visita guidata a Bari vecchia

  • Dove
    Bari Vecchia
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 06/01/2016 al 06/01/2016
    ore 10.30
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

Per Mercoledì 6 gennaio 2016 (festività della Befana): il circolo Acli - Dalfino organizza una visita guidata con itinerario della “BEFANA”, sarà possibile vedere angoli bellissimi della Città Vecchia e nel corso della passeggiata sarà narrata l’antica leggenda “de la Befanì de la morte e de la Cape du Turke”. A termine del percorso, c/o la sede operativa del circolo in P.zzetta S. Marco dei Veneziani, dove è allestito un tipico Presepe Barese d’altri tempi propriamente chiamato“u’ Presebbie de lepoveridde” momento conviviale accompagnato da “aperitivo alla barese”.

Partenza h. 10,30 da P.zza Cattedrale. Informazioni tel. 080 5210355.

LA LEGGENDA DELLA 'CAPE DU TURK'

"La leggenda de la Cape du Turk a Bari vecchia è legata al dominio saraceno a Bari nel IX secolo
Il feroce emiro Muffarag, per riconquistare la fiducia del popolo, pensò di scontrarsi con un evento particolare che si verificava la notte del 5 gennaio: l’arrivo di due befane, una buona che regalava doni e dolci e luna  cattiva che segnava con una croce le porte delle case più sventurate e tagliava la testa a chiunque incontrasse sul suo cammino.Mufarrag, armatosi di corazza e scimitarra, uscì in strada gridando che avrebbe sfidato la “Befanì della morte” accusando i baresi di essere fifoni. Giunta la notte, incontrò la Befanì che, con un rapido colpo, gli troncò la testa che rotolò per i vicoli e le corti della città vecchia, fino a conficcarsi nell’architrave di via Quercia 10 (scij rotua rotua). Nella zona, la presenza dello spirito del turco era sempre presente e in agguato e gli abitanti decisero di abbattere la casa costruendone un’altra.
Dopo molti anni, quando sembrava che tutto fosse tornato alla normalità, una sera d’estate, una vecchietta uscì da casa per il gran caldo e vide un ragazzo sdraiato su un carro però riconobbe di nuovo nel turco la testa del turco, che andò a ricollocarsi con la testa il suo posto in via Quercia (vicinanze Basilica di San Nicola) e da allora c’è ancora!
E ne è uscito questo detto popolare “Il turco che, per non perdere la faccia, ci rimise la testa”".
Michele Fanelli
Studioso di antiche tradizioni popolari

 



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