Sostenibilità ambientale, al progetto per il 'nuovo' Japigia il premio Urbanpromo

Il premio assegnato dall'Istituto Nazionale di Urbanistica al nuovo Piano della Maglia 21m che prevede realizzazione di un quartiere residenziale nella zona tra il prolungamento di via Caldarola e la provinciale per Triggiano

Il rendering del progetto Maglia 21

Edifici ecosostenibili, razionalizzazione dei servizi, integrazione di spazi verdi e piste ciclabili nella zona residenziale: un progetto nel segno della sostenibilità ambientale, quello per lo sviluppo della cosiddetta "Maglia 21" di Japigia, che è valso al Comune di Bari il premio UrbanPromo 2012, assegnato dall'Istituto Nazionale di Urbanistica (INU).

Il piano che ha ricevuto il riconoscimento è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di città dagli assessori all’urbanistica Elio Sannicandro e al Bilancio Gianni Giannini, alla presenza del sindaco Michele Emiliano

LA ZONA - La Maglia 21 è un’area di circa 90 ettari all’estremità orientale della città, tra il previsto prolungamento di via Caldarola, l’attuale direttrice per Brindisi e la provinciale per Triggiano. Il Piano Regolatore prevede la costruzione di un quartiere residenziale per circa 8 mila abitanti, da realizzarsi in parte come edilizia di mercato e in parte come edilizia pubblica. Il primo Piano particolareggiato, già redatto all'inizio degli anni Novanta, è stato poi rielaborato dall'Amministrazione comunale in virtù di alcune problematiche paesaggistiche ed idrogeologiche emerse successivamente.

IL PROGETTO - I progettisti (A&B studio associato, Studio Bosco & associati, gli ingegneri Giuseppe Bruno, Michele Costanza e Michele Notaristefano per gli aspetti urbanistici generali; l’architetto Lorenzo Pietropaolo e l’architetto Luca Labate per gli aspetti di architettura urbana e integrazione paesaggistica) sono stati quindi chiamati - con la supervisione e il coordinamento della direttrice della Ripartizione urbanistica del Comune di Bari, architetto Anna Maria Curcuruto – a introdurre nel nuovo Quartiere alcuni principi ritenuti fondamentali, come la sostenibilità del sistema di accessibilità e mobilità, la valorizzazione delle preesistenze storiche , il rispetto della morfologia del suolo e del paesaggio rurale, le forme e i criteri stessi per le nuove costruzioni da improntare a principi di efficienza energetica. La visione del nuovo Piano della Maglia 21 intende riconciliare la città e la campagna, proponendo un modello di Città di transizione, ossia l’idea di una città fatta dalla continuità e dalla transizione reciproca di tutti quegli elementi - infrastrutture, spazi pubblici e privati, architetture e paesaggio - che, se opportunamente integrati, possono evitare la drammatica produzione di nuovi ghetti periferici. Redatto in coerenza con le indicazioni programmatiche del DPP del nuovo Piano urbanistico generale di Bari e del Piano paesaggistico territoriale Regionale, il nuovo Piano prevede ad esempio la conservazione di aree agricole produttive di pregio (agrumeti, frutteti, oliveti, orti), integrate all’interno del nuovo Quartiere come “verde agricolo polifunzionale”, da affidare in uso a Cooperative di agricoltori, per la produzione biologica “a chilometro zero”.

"UN RICOSCIMENTO CHE PREMIA IL NOSTRO LAVORO"- “In questi otto anni abbiamo riempito la città di visioni e di progetti - ha dichiarato il sindaco Michele Emiliano - e oggi disponiamo di un patrimonio di progetti e cantieri che rappresenta una risorsa enorme per i baresi di oggi e di domani. Questo riconoscimento cosi prestigioso, assieme a quello dell'anno scorso ottenuto per Japigia, premia l'indirizzo "di sinistra" della mia amministrazione. Questi premi attestano il valore che il "diritto alla casa" e ad un ambiente urbano salubre riveste per questa amministrazione. Abbiamo sempre affermato, con azioni concrete, l'idea che la città è di tutti, non solo di chi possiede capitali e proprietà, e che ciascun cittadino deve avere la possibilità di realizzare proprie aspirazioni, nella piena parità di diritti. Se questa città respira ancora ed è viva - ha concluso Emiliano - lo dobbiamo a questa impostazione che ha tenuto accesa l'economia del territorio, nonostante la crisi economica che investe il Paese. Urbanpromo non è solo un premio, ma l’attestazione dei risultati raggiunti, che hanno migliorato e continueranno a migliorare in concreto, la qualità della vita dei baresi".
 

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