"Mancano i dati dei controlli sulla qualità dell'aria", stop del Comune ai nuovi impianti industriali

L'ordinanza del sindaco Magrone a Modugno per "precauzione rispetto a potenziali minacce per la salute dei cittadini". Nonostante i controlli previsti per legge, non ci sono "dati né attendibili né certi" sul livello di inquinamento dell'aria

Stop ai nuovi insediamenti industriali e produttivi nel Comune di Modugno. E' la decisione, resa ufficiale attraverso un'ordinanza, presa dal sindaco Nicola Magrone che ha deciso di bloccare, spiega una nota del Comune, "attività produttive suscettibili di incrementare l’inquinamento nella città di Modugno".  

A fa scattare il provvedimento è stata la carenza di dati disponibili relativi ai controlli sulla qualità dell'aria. Controlli obbligatori per legge, poichè, come viene spiegato nella stessa ordinanza, nel Piano di qualità dell’aria (Prqa), Modugno è tra i 13 Comuni pugliesi "nei quali, oltre alle emissioni da traffico autoveicolare, si rileva la presenza di impianti produttivi impattanti e per i quali, proprio per questo motivo, vengono considerati prioritari gli interventi di prevenzione e risanamento, in quanto risultano stimate concentrazioni di emissioni in atmosfera superiori ai limiti di legge".

Ciononostante, il sistema di rilevamento della qualità dell’aria del Comune (gestito da ARPA Puglia) non sarebbe in grado di fornire dati né attendibili né certi, sottraendo di fatto ogni possibilità di tenere sotto controllo l’inquinamento sul territorio. In particolare, nell’ordinanza si sottolinea l’inefficienza della rete di monitoraggio della qualità dell’aria: ripetuti malfunzionamenti strumentali, infatti, hanno comportato – si spiega - la perdita di dati importanti relativi a ben sei mesi del 2013.

"Pertanto, essendo questi i presupposti - dichiara il Sindaco Magrone, chiarendo le motivazioni dell’Ordinanza - è possibile e anzi doverosa da parte mia, in quanto responsabile della pubblica sanità, un’azione tesa non solo a rimuovere i gravi pericoli che costituiscono una minaccia grave e contingente, ma anche a prevenire quelli che configurano una minaccia anche solo potenziale per la comunità già costretta a convivere, come lo stesso PRQA dice, con le emissioni di un notevole traffico autoveicolare e, soprattutto, di una zona industriale di grande estensione e dagli impianti impattanti sull’ambiente".

La sospensione di nuovi processi industriali e produttivi, chiarisce ancora la nota del Comune, avrà effetto fino a quando non sarà entrata a regime la nuova Rete Regionale della Qualità dell’Aria, varata con a delibera di Giunta Regionale 2420/2013.

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