Gli studenti dell'Euclide approdano a Torre Guaceto: con Marevivo analizzano i rifiuti in spiaggia

L'iniziativa è terminata il 13 marzo scorso: per quattro giorni i ragazzi hanno studiato la tematica del marine litter, per poi studiarla sul campo nella riserva brindisina

Studiare l'impatto dei nostri gesti incivili - come abbandonare i rifiuti in mare - direttamente sul luogo in cui questi effetti sono più visibili. La onlus Marevivo - che dal 1985 si batte senza sosta per la difesa del mare e delle sue risorse - ha scelto la riserva naturale di Torre Guaceto per mostrare agli studenti dell'istituto 'Euclide-Caracciolo' di Bari gli effetti negativi del 'marine litter', la spazzatura abbandonata in mare che viene inevitabilmente trasportata sulle spiagge.

Il progetto 'Nauticinblu'

Nella giornata di mercoledì 13 marzo i ragazzi, accompagnati dai volontari dell'associazione e dagli esperti del Consorzio di Torre Guaceto, In Riserva, hanno lavorato sul fronte dell’indagine, della catalogazione dei rifiuti spiaggiati, dell’analisi dei dati raccolti ed hanno calcolato il tasso di accumulo mensile. Insomma, hanno vestito i panni degli operatori del Consorzio per un giorno. L'iniziativa si inserisce nell'ambito della seconda edizione del progetto nazionale di educazione ambientale di Marevivo 'Nauticinblu', che ha previsto in tutto quattro giorni di formazione sul tema, sia indoor che outdoor, per i ragazzi. Lo scopo del percorso didattico è quello di far acquisire ai futuri professionisti del mare nuove competenze sulla tutela dell’ambiente, contribuendo così ad integrare la loro formazione tecnica.

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 “La partecipazione degli studenti e dei docenti delle opzioni nautiche dell’Euclide Caracciolo coglie l’intento di consolidare la consapevolezza della responsabilità ambientale dei futuri professionisti del mare. Sono convinta – ha dichiarato la dirigente scolastica, Prudenza Maffei –, che le competenze tecniche di alto livello della gente di mare si possano conseguire solo nel contesto di una formazione ampia, confrontandosi sulle sfide dell’Agenda 2030 ed i suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile”.

“L’aumento del capitale economico – ha commentato Maria Rapini, segretario generale di Marevivo - non deve avere ripercussioni sul capitale naturale. È fondamentale, quindi, educare i futuri professionisti del mare alla sostenibilità”.

“La scelta di portare i ragazzi a Torre Guaceto operata da Marevivo e l’impegno profuso in favore dell’area protetta sono il segno di quanto sia importante la tutela della natura – ha dichiarato il presidente del Consorzio, Mario Tafaro -, e ci permette di sottolineare ancora una volta, che la tutela degli habitat non deve essere mortificata in favore di pretesi interessi economici”

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