Dove buttare l'olio 'esausto'? Consigli utili su come dare una mano all'ambiente

Vi siete chiesti come smaltire correttamente l'olio da cucina dopo averlo usato? Ci sono ancora tropp e persone che gettano via l'olio nel lavandino o nel wc: non lo fate assolutamente!

La cucina Mediterranea ma soprattutto quella barese è piena di ricette da leccarsi i baffi. In questo periodo dell'anno, il Carnevale, molti appassionati di cucina si dilettano tra i fornelli preparando i tipici dolci,  fra questi  ci sono le famose chiacchiere di Carnevale, rigorosamente fritte e cosparse di zucchero a velo. Tuttavia è bene sempre ricordare che la frittura, va consumata con moderazione, come consigliano i medici e i nutrizionisti.

Vi siete però chiesti come smaltire correttamente l'olio da cucina dopo averlo usato?

Purtroppo ci sono ancora troppe poche persone che eseguono questo smaltimento nel modo sbagliato, ossia gettando l'olio nel lavandino, scaricandolo nelle fognature o mettendolo nel secchio dell'immondizia.
L'olio 'esausto', cioè di cottura e di frittura, dopo aver subito un processo di ossidazione e aver assorbito le sostanze inquinanti derivate dalla carbonizzazione dei cibi che in esso vengono cotti, perde le sue proprietà organolettiche e diventa un elemento di scarto.

Dobbiamo ricordare che l'olio esausto non è assolutamente biodegradabile, è dannosissimo per l'ambiente e per le acque in generale. 
Se lo gettate negli scarichi confluisce nei bacini idrici, creando una pellicola superficiale che impedisce lo scambio di ossigeno e raggi solari, compromettendo la vita di flora e fauna, un grave danno per l'ambiente. Questo vale anche per l'olio disperso sul terreno dove anche qui crea una sorta di pellicola impermeabile.
Anche gli impianti vengono danneggiati ed enormi riserve d'acqua risulterebbero inutilizzabili, avendo bisogno di una costosa depurazione.

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Cosa fare?

L'olio esausto va raccolto in un contenitore da tenere in un luogo sicuro o in un angolo della cucina, e poi smaltito in apposite isole ecologiche, nei distributori e in tutti i punti di raccolta autorizzati. In questo modo  eviteremo danni all'ambiente e alle riserve idriche e daremo con il nostro piccolo contributo una mano alle diverse azioni ecologiste.

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