Pericolo pesce tracina: cosa fare in caso di puntura

Vive sui fondali sabbiosi e ha delle spine sulla pinna dorsale. Se siete in spiaggia prestate attenzione a dove mettete i piedi, potrebbe costarvi caro. I consigli utili da seguire per riconoscere la tracina e come evitare conseguenze spiacevoli in caso di puntura

Vive sui fondali sabbiosi e ha delle spine sulla pinna dorsale. È molto diffusa nei nostri mari ed è difficile intravederla, perché si mimetizza con la sabbia: stiamo parlando della tracina. La tracina è un pesce conosciuto anche anche con il nome di pesce ragno ed è spesso l'incubo inatteso di numerosi bagnanti sulle nostre meravigliose spiagge. Ecco sapere su questo pesce, come riconoscerlo e come comportarsi nel caso foste punti.

Com'è fatto 

La tracina ha degli aculei dietro alla testa e prima della pinna dorsale, possiede circa 5-7 spine. La pinna piena di aculei si riconosce dal caratteristico colore nero. Un osservatore attento ed esperto può notarla nella sabbia ma è davvero difficile riconoscerla perchè il pesce vive solitamente insabbiato. A riposo la spina velenifera è sempre abbassata, ma se ci si avvicina troppo viene fatta scattare e si apre come un ventaglio. Se malauguratamente vi imbatteste in questo pesce allora potrebbe capitare di pestare le sue spine che per difesa  decide di uscire e usare per colpire l'intruso iniettando il veleno. È successo a numerosi sub. Le tracine possono usare la spina velenifera anche per colpire le prede, rendendo più agevole la cattura.

Gli aculei

Gli aculei penetrano nella pelle e rilasciano una tossina responsabile del dolore intenso. Nel punto dove è avvenuto il contatto con l'aculeo si verifica l'arrossamento e il gonfiore. Il dolore, simile a quello provocato da un oggetto incandescente che penetra nella carne, si irradia dalla zona colpita a tutto l'arto interessato. Maggiore è la quantità di veleno iniettato e il numero di spine penetrate e peggiore è la sintomatologia. Spesso capita di vedere bagnanti sfortunati che passeggiando tranquillamente nel mare sabbioso mettono il piede con tutto il proprio peso sull'animale: la scena è davvero triste perchè vengono colpiti da tutta la spina velenifera. Il picco del dolore viene raggiunto dopo una mezz'ora dallo spiacevole incontro e può perdurare per qualche ora se non giorni. Il veleno, tuttavia, non rientra tra quelli considerati come pericolosi per l'uomo, anche se il dolore intenso può generare nausea, vomito e qualche linea di febbre, soprattutto nei più piccoli.

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Cosa fare in caso di puntura

Il primo consiglio è quello di pulire la ferita facendo pressione intorno alla zona colpita: uscirà così il sangue ed eventuali residui delle spine. Le molecole tossiche della tracina, come anche quelle di molti altri pesci, sono termolabili, ovvero si disgregano col calore: è consigliabile immergere la parte colpita in acqua molto calda (ma non troppo) per una mezz'ora. Assolutamente non coprire la parte colpita con il ghiaccio e non usare ammoniaca. E' poi immediatamente opportuno rivolgersi al medico che sicuramente consiglierà una cura antibiotica e/o antitetanica. 

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