Decentramento: approvata in consiglio petizione dei comitati per i municipi

Il comitato per i municipi si dichiara "molto soddisfatto" per il voto umanime e il Pdl propone la realizzazione di 6 municipi invece che 5 e l'assegnazione di 8 consiglieri per Municipio

La nascita dei Municipi sembra essere un punto a cui tutte le parti politiche in Comune tengono particolarmente. È stata infatti accesa e lunga la discussione che ha portato all'approvazione unanime da parte del Consiglio comunale della petizione popolare che con oltre mille firme spingeva verso una 'immediata autonomia gestionale, finanziaria e programmatoria delle circoscrizioni'.  Questa autonomia che a questo punto avverrà sarà poi propedeutica per la riorganizzazione dei quartieri baresi e la formazione di municipi in vista delle azioni del governo  Monti che sembrano  orientate alla nascita delle Città Metropolitane, di cui  Bari insieme ad altre 14 città italiane farà parte.

L'impegno votato dal Consiglio lascia però aperti molti punti intorno ai quali le parti politiche dovranno confrontarsi nei prossimi mesi e su cui, nella discussione che ha preceduto il voto, si è lungamente dibattuto. Sembra infatti compatto il centro destra che, nelle parole di un Ninni Cea provato dalla frattura delle braccia, scherzosamente commenta: “la realizzazione dei Municipi è una atto di coraggio incredibile, perché viene delegato molto del lavoro comunale e il Sindaco dovrà, in un certo modo, 'tagliarsi le braccia', così come io me le sono già ingessate”.  Si dichiara inoltre contrario a quella che sarebbe la attuale suddivisione delle aree municipali. Nella visione del Pdl, spiega il consigliere comunale Marcello Gemmato, le aree municipali dovrebbero essere 6 e non  5, come previsto dall'attuale delibera ed inoltre i quartieri dovrebbero essere  accorpati secondo una logica di contiguità geografica “ Non si può accorpare Bari Vecchia con Poggiofranco, né Libertà con San Paolo ”. Insiste inoltre il Pdl che non ci siano più di 8 consiglieri a Municipio per non infierire economicamente sui cittadini.


Sul tema economico intervengono inoltre sia  Pierluigi Introna che  Ninni Cea sottolineando come i Municipi avranno un costo che va considerato e che Cea quantifica intorno agli undici milioni di euro. Attento alla proposta del Pdl si dimostra la maggioranza che nelle parole dell'assessore al decentramento Mara Giampaolo sostiene come la delibera approvata sia aperta ad implementazioni, in modo che si possano comprendere chi dovranno essere i rappresentanti di zona, e possano essere riviste le autonomie finanziarie (art.15) e dare ai municipi maggiore autonomia gestionale "in modo che, ad esempio, possano condividere la gestione di servizi con i comuni limitrofi".  L'assessore inoltre ha concluso ponendo il mese di settembre come termine ultimo per la realizzazione di un documento definitivo e il 16 Luglio come il giorno in cui incontrerà la maggioranza e il terzo polo per proporre le modifiche avanzate dal centro destra.

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