"Quattro anni di disagi e oltre 11 milioni per un'opera brutta", Melini attacca il Comune sul waterfront di San Girolamo

La candidata sindaco con una lista indipendente critica l'amministrazione cittadina per la gestione dei lavori: "I ritardi stanno creando ancora troppi problemi ai residenti"

"Da 20 metri di spiaggia ne hanno consegnati 2 e neanche accessibili; un tratto, l'unico inaugurato dopo un anno e mezzo dall'inizio lavori, è completamente inaccessibile e andrebbe bonificato da massi, cemento e ferraglia; la barriera dei frangiflutti è del tutto inutile e nessuno ha chiesto le responsabilità e soluzioni allo studio meteo-marino realizzato": Irma Melini, candidata sindaco indipendente alle prossime Comunali di maggio, attacca l'amministrazione cittadina per il cantiere del waterfront di San Girolamo, da 4 anni non ancora del tutto ultimato.

"Da troppo tempo - spiega Melini viviamo con il degrado degli spazi lasciati vuoti per allocarli; il verde, quello sopravvissuto alle intemperie, è imbarazzante per non dire a tratti inesistente; così come inesistenti sono le telecamere per la sicurezza; mentre la zona carrabile presenta già avvallamenti. Scompare - aggiunge - il progetto del secondo acquario più grande d'Italia e della riqualificazione del porticciolo; scompaiono anche i parcheggi, ma in compenso costruiscono un palazzo a due piani che toglie la visuale ai residenti". Melini sottolinea che sono stati spesi "undici milioni e 743 mila euro per non vedere realizzato quello che doveva essere un fiore all'occhiello della città e che invece è una bruttezza incompiuta: con ritardi di oltre due anni sulla consegna dei lavori, che hanno creato disagi ai residenti e comportato persino la chiusura di alcune attività commerciali, al fianco delle quali, invece, ci sarebbe piaciuto vedere questa Amministrazione, esattamente come da me chiesto anche in Aula".

A sostenere la consigliera, anche Francesco Albergo, ex presidente del Comitato di quartiere San Girolamo e candidato consigliere al Comune di Bari con Irma Melini Sindaco: "E' mancata - dice - la reale condivisione con noi residenti, sia alla vigilia della presentazione del progetto sia durante tutto l’iter dei lavori, eccetto qualche piccolo contentino dispensato in questi anni, solo per rimediare a varianti obbligatorie che avrebbero penalizzato ancor di più i lavori e i rapporti con il territorio. Sulla base di queste incapacità e in risposta all’attuale gestione fallimentare della città - continua Albergo - è prioritario per noi rimettere al centro il rapporto tra cittadino e istituzione in un confronto diretto e aggiornato per ciò che riguarda il territorio di riferimento, dando un ruolo più centrale al decentramento amministrativo. Così il cittadino sarà protagonista e non più parte lesa di scelte non condivise, atte a deturpare un territorio anziché valorizzarlo. Ricordo che San Girolamo Fesca è un territorio con un potenziale infinito dal punto di vista turistico-culturale, se solo vi fosse stata la volontà di valorizzarlo realmente. Grazie alla nostra esperienza riusciremo a far emergere la vera natura di questo quartiere, creando un circolo virtuoso dal punto di vista non solo economico ma anche sociale" conclude. 

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