Covid, in Puglia "9,62 morti ogni 100mila residenti: Emiliano dia risposte su alta mortalità e assurde dichiarazioni sui tamponi"

In una nota Raffaele Fitto, co-presidente del gruppo europeo Ecr-Fratelli d'Italia, attacca il presidente della Regione: "In Puglia muoiono più persone rispetto ad altre regioni del Sud, non si può restare in silenzio"

“Restare in silenzio di fronte ai dati, inconfutabili, del numero dei morti da Covid in Puglia e di fronte alle assurde dichiarazioni del presidente Emiliano sarebbe, questo sì, da irresponsabili”. Lo afferma in una nota il co-presidente del gruppo europeo Ecr-Fratelli d'Italia, Raffaele Fitto, attaccando il governatore pugliese Michele Emiliano.

“In Puglia muoiono più persone rispetto alle altre regioni del Sud, delle Isole ed anche di qualche regione del Centro Italia - afferma Fitto - mentre Emiliano, in giro per tutte le televisioni, continua a fare proclami e propaganda ogni giorno, inaugurando strutture sanitarie incomplete e non adeguate! Stando ai dati di ieri (25 aprile), per altro da lui forniti, ogni 100mila residenti muoiono 9,62 pugliesi: un tasso grezzo che è superiore e di molto alle altre regioni che hanno subito nella stessa data il lockdown e lo stesso arrivo massiccio di arrivi-fughe dal Nord.  Il tasso non varia se prendiamo quello specifico sui casi: su 100 ammalati ne muoiono 10, cioè il 10% della letalità specifica. Purtroppo. I numeri in questo caso non sono semplici numeri! Pure le ‘virgole’ sono vite che non ci sono più.  Emiliano tace, non commenta questi dati… ma continua a dire cose assurde”.

“Intervistato da Radio Rai 1 - prosegue Fitto - Emiliano ha detto, forse nell’imbarazzante tentativo di strizzare l’occhio agli operatori del settore, che saranno fatti a tappeto i tamponi a tutti i turisti che verranno in Puglia. Naturalmente a spese degli operatori turistici! Ma non è il capo della Task force pugliese, il prof Lopalco, a sostenere che fare i tamponi di massa - persino agli operatori sanitari (a rischio contagio quotidiano) - sia ‘inutile e dannoso, perché farli andrebbe contro ogni logica scientifica’? Non sarebbe utile conoscere pubblicamente il suo autorevole parere? E quindi mi chiedo e chiedo: sarebbe logico non farli agli operatori sanitari pugliesi ma farli a tutti i turisti? Anche perché il turista sottoposto a tampone, nell'attesa dell'esito del test (forse anche dopo una settimana), cosa fa? Se ne tornerà a casa o saranno istituiti dei centri di permanenza temporanea? O saranno ospiti della Presidenza della Regione? Emiliano risponda con serietà a questi interrogativi… magari evitando altri inutili spot”.

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