Addizionale Irpef, l'Anci Puglia contesta la scelta della Regione

L'Associazione dei Comuni italiani critica la decisione del presidente Vendola di aumentare l'Irpef per ripianare il deficit della sanità: "Il ricorso alla leva fiscale si sarebbe potuto evitare se la Regione avesse tenuto conto delle indicazioni proposte dall'Anci Puglia sul riordino ospedaliero"

Non si placano le polemiche sulla decisione annunciata pochi giorni fa dal presidente Vendola di aumentare l'addizionale regionale Irpef per ripianare il disavanzo nella gestione della sanità. A criticare la scelta della Regione è anche l'Associazione dei Comuni italiani, che in una nota ha espresso il suo dissenso per un provvedimento che rappresenta un ulteriore importante sacrificio per i cittadini pugliesi a fronte di un reale peggioramento del servizio sanitario. L'Anci infatti attacca la Regione per il modo in cui ha gestito il piano di riordino sanitario, ribadendo che "è stata disattesa dal governo regionale ogni richiesta di confronto con i territori nella fase del riordino ospedaliero, oltre che puntualmente ignorate le proposte e le indicazioni formalizzate e ribadite in più occasioni dall'esecutivo dell'Anci Puglia".

Secondo il presidente dell'Anci Puglia, Gino Perrone, "il ricorso alla leva fiscale si sarebbe potuto evitare se il governo regionale avesse tenuto conto delle indicazioni e della collaborazione più volte proposte dall'Anci Puglia sul riordino ospedaliero e avesse scelto di proseguire nel percorso del dialogo e della concertazione".

Le dichiarazioni dell'Anci si aggiungono al lungo elenco di critiche suscitate dalla decisione della Regione, presentata dall'assessore al Bilancio Pelillo come l'unica strada possibile per recuperare i 93 milioni di euro ancora necessari per coprire il buco della sanità e non preventivati a cusa di un errore previsionale del Ministero dell'Economia. Ma la scelta della giunta Vendola è stata da più parti contestata. Molto critici i sindacati, che si sono detti sin da subito preoccupati per una decisione che andora una volta peserà sui redditi più bassi (l'aumento è dello 0,3% sui redditi fino a 28.000 euro, 0,5% sui redditi superiori). Molte le polemiche dall'opposizione. Il deputato Pietro Franzoso (Pdl), ha fatto appello ai partiti della sinistra in Puglia, dal Pd all'Idv, affinché "stacchino la spina" al governo Vendola.

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