Orientamento al lavoro a Japigia-Torre a Mare: un bando tutto da rifare

Riceviamo e pubblichiamo la denuncia dei consiglieri della V Circoscrizione Maurizio Brunialti e Claudio Sgambati relativa alla gestione del bando sulle attività di orientamento al lavoro per i quartieri Japigia-Torre a Mare

Maurizio Brunialti

"Si possono gettare alle ortiche 20mila euro? Si può lasciar fallire un progetto in materia di orientamento e formazione professionale per un cavillo burocratico? Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico, soprattutto se a farne le spese sono i giovani a rischio in una periferia complessa come Japigia. Se poi qualcuno vuol depotenziare le scelte politiche dei consigli circoscrizionali per impedire un autentico decentramento amministrativo abbia il coraggio di chiudere immediatamente le nove Circoscrizioni della città di Bari, senza tirarla troppo per le lunghe". Sono furenti e non usano mezzi termini i componenti della Commissione “Servizi Sociali” della Circoscrizione Japigia – Torre a Mare che denunciano: "Il Bando della attività sociali a Japigia è da rifare in quanto non rispecchia la volontà politica del consiglio. Abbiamo regolarmente approvato una delibera rivolta a minori in situazione di disagio socio-culturale e il più delicato dei tre progetti proposti, quello relativo ai “Percorsi di orientamento al lavoro” per minori segnalati dal Servizio Socio-Educativo circoscrizionale, rischia di fallire per una stesura dell’avviso pubblico restrittiva e priva di buon senso".

Sul banco degli imputati, questa volta, c’è l’Avv. Marisa Lupelli, dirigente amministrativo della Quinta Circoscrizione che - secondo il parere dei consiglieri Maurizio Brunialti (PD - AreaDem), Claudio Sgambati (Capogruppo PDL) e Angelo Palermiti (PDL) - non ha recepito adeguatamente il senso della delibera circoscrizionale n.62/2011, predisponendo un bando riservato esclusivamente a soggetti che presentano organizzazione di impresa ai sensi dell’art.21 del Regolamento Regionale n. 4/2007, ossia escludendo scuole ed Istituti di formazione accreditati presso l’Ente Regione.

"Già lo scorso 22 novembre – spiega il Presidente di Commissione Angela Perna (IDV) – avevamo messo in guardia la Lupelli, segnalando ufficialmente, anche al Segretario Generale del Comune di Bari Mario D'Amelio, la necessità di integrare efficacemente il bando della discordia, per garantire il buon esito dell’iniziativa. L’idea di realizzare un tirocinio formativo di sei mesi, presso botteghe artigiane, con un’indennità di trecento euro mensili da riconoscere ai minori del territorio, ci aveva davvero appassionato ma ci chiedevamo: si possono fare le nozze con i fichi secchi? E’ possibile creare percorsi di formazione senza Enti di formazione? La risposta era scontata. Come era prevedibile, la gara è andata deserta, nessuna domanda di partecipazione è stata presentata e i ventimila euro tornano al mittente, con buona pace dei giovani disoccupati della Quinta Circoscrizione. La vicenda è davvero paradossale in quanto in un bando analogo (quello relativo a corsi di formazione e qualificazione professionale erogati dalla Circoscrizione San Paolo – Stanic) si citavano chiaramente scuole ed Enti di formazione accreditati dalla Regione. Perché a Japigia si è voluto insistere nel circoscrivere il campo a soggetti del terzo settore? Perché si è voluto ostinatamente ignorare la volontà politica di un organo deliberante? Incredibilmente – aggiungono i consiglieri – la stessa Quinta Circoscrizione ha di recente siglato una lettera d’intenti con un ente accredito presso la Regione (il C.I.F.I.R. - Centro Istruzione Formazione Istituti Rogazionisti) per il recupero dei minorenni in situazione di difficoltà, per l’inserimento nel mondo del lavoro. Insomma due pesi e due misure. La Circoscrizione, evidentemente, è come Dottor Jekill e Mister Hide ma noi non resteremo certo a guardare, ci batteremo in ogni sede per realizzare il progetto e per contrastare la disoccupazione giovanile nel nostro territorio. D’altro canto – concludono amaramente i quattro - quella della Lupelli non è la prima defaillances amministrativa in via Archimede. Ricordiamo bene la grottesca vicenda del bando “alla Speedy Gonzales” finita sulle pagine della stampa locale un paio di mesi fa: l’avviso pubblico, poi frettolosamente rettificato, in cui la chiusura dei termini di presentazione delle domande per i campi sportivi era fissata a soli sette giorni lavorativi dalla data di pubblicazione. Tra l’altro, giusto per tornare al bando della discordia, stigmatizziamo un’anomalia anche nel progetto di Tutoraggio (badget previsto 75mila euro). Secondo diverse organizzazioni di categoria, non c’è alcuna ragione plausibile per riservare il ruolo di “coordinatore supervisore” ai laureati in Psicologia. Un’altra scelta arbitraria da parte di chi ha stilato il bando. Tutt’al più, come sostengono alcuni operatori sociali, si potrebbe indicare la laurea in Scienze dell’Educazione come profilo preferenziale, ma ciò non dovrebbe mai rappresentare una prescrizione".

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