Riqualificazione quartieri: sette progetti per innovare il ‘Comparto Ovest’

Presentate questa mattina, le idee, targate Politecnico, che renderebbero un nuovo volto a due storici rioni di Bari, il Libertà e San Girolamo: dalla 'Camionale' al nuovo Palazzo di Città passando per il polo giudiziario all'ex Manifattura

In principio era la convenzione tra il ministero delle Infrastrutture, Comune e Politecnico di Bari. Poi sono arrivati sette progetti che potrebbero cambiare il volto della città. Ora, a distanza di due anni, si chiamano a raccolta possibili investitori per studiare le idee e far rinascere il cosiddetto ‘Comparto Ovest’, l’area che include i quartieri Libertà e San Girolamo.

La prossima settimana, la sala consiliare di Palazzo di Città aprirà le sue porte a due incontri (lunedì e martedì, 23 e 24 aprile) tra pubblico e privato proprio per discutere del futuro di Bari, delle sue infrastrutture e del come, e in quanto tempo, possono essere realizzate. E’ questo l’intento della convention ‘BariVerso’, iniziativa che agisce sui processi di innovazione per una città sostenibile presentata questa mattina dagli assessori al Marketing, Gianluca Paparesta, e all’Urbanistica, Elio Sannicandro.

La rigenerazione partirebbe proprio dalla ‘Camionale’, la strada nuova di zecca che dovrebbe essere creata tra l’area retroportuale e l’ingresso del porto, destinata a servizi di check-in, parcheggi e aree relax e ristorazione. L’infrastruttura dovrebbe essere in grado (il condizionale è d’obbligo) di canalizzare in maniera adeguata il transito dei mezzi pesanti in arrivo verso lo scalo marittimo. Si potrebbero in questo caso investire cifre che vanno dai 99 ai 370 milioni di euro. Il secondo e il terzo progetto, invece, hanno spese più ‘esigue’: l’acquario comunale, già inserito nel nuovo water front di San Girolamo (costo dai 22 ai 28 milioni), e l’approdo turistico di San Cataldo, (28 milioni) sul quale – pare - l’Autorità portuale abbia già buttato un occhio.

Spostandoci al Libertà, ecco la quarta idea che, però, non è più sulla carta. La realizzazione del nuovo Palazzo di Città tra l’ex scalo ferroviario e l’ex gasometro ha già il suo bando di gara. Per quest’opera si dovrebbero spendere dai 30 ai 45 milioni. E ancora al Libertà, la sempre più concreta possibilità di spostare, all’interno della ex Manifattura Tabacchi, il nuovo polo giudiziario con un investimento da 191 milioni.

BariVerso, poi, invade anche la Fiera del Levante, in particolare l’area dell’ingresso orientale. E’ qui che potrebbe sorgere il nuovo palazzo degli eventi, su 53.500 metri quadrati e con un costo che varia dai 42 ai 66 milioni di euro. In ultimo, ma non meno importante, il polo ricreativo e sportivo allo stadio della Vittoria che accoglierebbe anche la Facoltà di Scienze motorie. E se il pubblico e il privato dovessero decidere di investire insieme, qui servirebbero 60 milioni.

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