Il centrodestra contesta i risultati della Giunta Decaro: "Tante promesse e pochi problemi risolti"

I consiglieri Di Paola e Melini hanno commentato il documento con le linee programmatiche del sindaco, discusso in Aula Dalfino. E rilanciano: "Entro ottobre un sistema di misurazione certificato da soggetti esterni"

Poca partecipazione dei cittadini alla politica e scarso impegno nella lotta alla disoccupazione giovanile. Senza contare poi la mancata riuscita del decentramento amministrativo e le poche risposte sui nodi Petruzzelli, Stadio San Nicola e Fiera del Levante. Questa mattina è stato tenuto un incontro dai consiglieri di centrodestra Domenico Di Paola (Impegno Civile) e Irma Melini (Scelgobari) a poche ore dalla discussione in aula Dalfino delle linee programmatiche del sindaco di Bari Antonio Decaro. Un programma che, a sentire i consiglieri, si potrebbe riassumere con "tante parole e pochi fatti".

"Nelle sue scarse 40 pagine a firma Decaro - spiega la Melini -, spiega che di fatto la città è ferma. 'Abbiamo intercettato, tra pochi giorni sarà, abbiamo candidato, abbiamo costruito visioni e programmi, stiamo progressivamente determinando, sarà presto tangibile, permetterà, consentirà, sigleremo, stiamo dando corpo', queste fra le tante parole utilizzate dal sindaco a Decaro per raccontare una città che non esiste ancora". I consiglieri attaccano il primo cittadino su più fronti: dalla trasparenza ("aveva promesso nel 2014 che avrebbe affidato ad una società terza la verifica dei risultati del suo mandato"), alla gestione delle società partecipate (" è evidente nel ritardo con il quale si chiudono i loro bilanci e nella gravità nel quale versano gli stessi bilanci, ai quali il Comune contribuisce per decine di milioni di euro"), passando per il nodo decentramento ("Per regolamento dovrebbe essere oggetto di un consiglio comunale, che non si è mai tenuto a causa del fallimento del decentramento stesso. Sarebbe infatti più onesto parlare di abrogazione dei municipi"). 

I due consiglieri snocciolano i numeri per attaccare l'efficacia di "Porta futura" - il job center fiore all'occhiello dell'amministrazione -, ricordando che su 500 persone contattate, in 140 sono riusciti a trovare lavoro grazie alle politiche. Stesso discorso per il lavoro della Giunta: "In due anni e mezzo di delibere - prosegue Di Paola -  ha prodotto scarse 14 delibere in materia di urbanistica, 15 sulla Fiera del levante (che aspetta ancora di sapere il suo destino), 28 sullo stadio San Nicola (che non sappiamo che fine farà), solo 10 sul Petruzzelli (che è economicamente insostenibile per come gestito in 10 anni)". Al termine dell'incontro arriva da parte dei due consiglieri una proposta al primo cittadino, ovvero quello di commissionare entro ottobre un sistema di misurazione delle politiche cittadine certificato da soggetti esterni. "Solo così riusciremo - conclude - a comprendere quanto ancora dobbiamo produrre per migliorare questa città". 

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