Teatri baresi in crisi, D'Ambrosio Lettieri: "Amministrazione Emiliano assente"

Il coordinatore cittadino del Pdl: "Senza programmazione e senza azioni concrete, il Comune lascia morire pezzi storici della città"

Teatri che hanno fatto la storia culturale della città di Bari, abbandonati e dimenticati dall'amministrazione comunale, tanto da essere condannati ad una sorta di "suicidio assistito". Non usa mezzi termini il coordinatore cittadino del Pdl, il senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri, nel commentare la notizia della chiusura del teatro Purgatorio, annunciata qualche giorno fa dal direttore artistico Nicola Pignataro, ultima di una lista che comincia ormai ad allungarsi.

"Ha chiuso nel silenzio e nell’indifferenza - scrive D'Ambrosio Lettieri in una nota - il Piccolo Teatro di Bari, divenuto tre anni fa bene archivistico di patrimonio storico della Soprintendenza ai Beni Archivisti della Regione. Ora chiude il Purgatorio. Così il Teatro dell’Anonima. In difficoltà l’Abeliano. Leggiamo e non possiamo fare a meno di constatare il vuoto assoluto in cui è sprofondata questa città con le politiche degli annunci di Emiliano".

Sotto accusa soprattutto la scelta dell'amministrazione comunale di destinare delle risorse ad alcuni teatri, escludendo invece altri. "Che a Bari la cultura fosse stata ormai relegata ad orticello privato per interessi di parte e di partito, - si legge ancora nella nota -  lo abbiamo abbondantemente visto e denunciato. Ma che la dignità e il rispetto non meritassero ricovero questo è il colmo. Qui è in discussione l’indifferenza da una parte, resa ancora più insopportabile dalla spocchia di chi dovrebbe trovare le soluzioni, e l’assenza di un interlocutore che in questi ultimi anni avrebbe dovuto programmare non il suicidio assistito di pezzi di storia di questa città, ma il loro accompagnamento verso nuovi percorsi di vita".

"Da giugno scorso, nonostante i Teatri in rivolta abbiano fatto sentire la propria voce, il nostro appello è rimasto inascoltato. Emiliano non ha fornito risposte esaustive, né ha prodotto azioni concrete a favore della cultura teatrale e popolare della città. Solo storie da mille e una notte. Un espediente per rinviare il momento dell’amaro giudizio finale sulla gestione politico-amministrativa della giunta Emiliano. Non riuscito. Dal canto nostro, faremo ciò che è possibile per scongiurare la morte dei nostri Teatri".

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