I governatori più amati? Emiliano perde consensi: è decimo in classifica

I dati della 'Governance Poll 2019' pubblicata dal Sole 24 Ore: il presidente pugliese totalizza il 38,2%: - 8,9% rispetto alla sua elezione nel 2015

Nel 2017, con il 44% di approvazione da parte dei cittadini, era all'ottavo posto tra i presidenti di Regione più apprezzati. Nell'edizione 2019 della 'Governance Poll', la classifica sul gradimento degli amministratori stilata dall'Istituto demoscopico Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, il governatore pugliese Michele Emiliano si piazza invece al decimo posto, con il 38,2% dei consensi.

I dati del sondaggio sono pubblicati sull'edizione odierna del quotidiano economico. Il presidente della Regione Puglia, a un anno dalle nuove elezioni regionali, registra quindi un calo di 'appeal': nel 2015, anno della sua elezione, registrava il 47,1% di gradimento. Negli anni, dunque, il governatore pugliese ha perso l'8,9%.

Nelle prime posizioni del sondaggio si attestano invece i leghisti. Al primo posto, con il 62% del gradimento, c'è Luca Zaia, presidente della Regione Veneto da otto anni; staccato di 11 punti, sul secondo gradino del podio, troviamo Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia-Giulia. Con il 49,2%, si aggiudica la medaglia di bronzo Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia.

Il commento di Emiliano: "Soddisfatto del sondaggio"

“Sono soddisfatto del sondaggio - commenta in una nota il governatore - perché se si votasse adesso, col 38,2 di percentuale probabilmente vinceremmo le elezioni. In un contesto elettorale tripolare dove il M5S e la destra hanno preso in Puglia solo un anno fa quasi l’80% dei voti è chiaro che era impossibile ottenere il 47% dei voti con i quali sono stato eletto nel 2015. Un’altra era politica, col Pd l’anno prima al 41% nelle elezioni europee. La lettura del dato di Governance Poll va fatta in relazione a un trend nazionale che, come sottolinea il Sole24Ore, ha visto il centro sinistra scendere da 15 a 10 governatori in un anno e perdere più del 20% dalle europee 2014 alle politiche 2018.
In questa indagine il nostro gradimento è al 38,2%, superiore di ben 22 punti percentuale rispetto al 16,1% ottenuto dall’intero centrosinistra alle elezioni politiche 2018. Ecco perché aver mantenuto un dato di consenso così elevato è un punto di partenza importante.
Si consideri anche che il raffronto di Governance Poll viene fatto rispetto alle elezioni regionali 2015, nelle quali il centrosinistra sfiorò il 50 per cento, come già detto, in un contesto totalmente diverso da quello attuale. In un sistema pienamente tripolare una soglia come quella del 47% nel 2015  è praticamente irraggiungibile”.

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