Attivisti storici e volti nuovi, il Movimento Cinque Stelle svela i candidati presidenti per i Municipi

Presentati i cinque nomi in corsa per le istituzioni di quartiere, assieme a 36 aspiranti consiglieri. Pani: "Sapranno mettere le loro competenze a disposizione della cosa pubblica"

Il Movimento Cinque Stelle ha presentato, questo pomeriggio, i cinque candidati con cui tenterà di conquistare le presidenze dei Municipi cittadini. L'evento di avvicinamento al 26 maggio si è svolto in un hotel cittadino alla presenza della candidata sindaco Elisabetta Pani. Assieme a lei, i parlamentari Dell'Olio, Garruti e Lattanzio e i consiglieri regionali Laricchia e comunali uscenti Mangano e Colella. 

I candidati del Movimento Cinque stelle ai Municipi

I cinque candidati (supportati da 36 aspiranti consiglieri) hanno un curriculum decisamente diverso tra loro: al Municipio I, il più popoloso poiché comprende Murat, Japigia, Madonnella, Torre a Mare, Bari Vecchia e Libertà, correrà Gaetano Colella, amministratore unico di un istituto di vigilanza privata. Per il Municipio II (Poggiofranco, Picone, Carrassi, San Pasquale) in campo c'è Giuseppe Bondanese, insegnante.  Nella battaglia delle periferie, invece, il Movimento schiera rispettivamente per il Municipio III (San Paolo-Stanic-Fesca-San Girolamo) Giuseppe Catalano, addetto alle vendite in una catena di grande distribuzione, per il Municipio IV (Carbonara-Ceglie-Loseto Santa Rita) il consigliere Vito Saliano, per il Municipio V (Palese-Santo Spirito-Catino-San-Pio) Francesca Maiorano, impegnata da anni nell'associazionismo e nel volontariato. Le liste per i candidati consiglieri vedranno volti nuovi e le riproposizioni di chi ha già maturato un'esperienza di cinque anni come Italo Carelli,  Alessandra Simone e Claudio Carone (l'altro uscente era Davide De Lucia).

“Sono tutte persone ha spiegato Elisabetta Pani - che sapranno mettere le loro competenze a disposizione della cosa pubblica unendole all’umanità, alla capacità di ascolto, alla libertà di azione. Libertà dai poteri forti, libertà da accordi pre-elettorali, libertà da scambi di favori, libertà di servire i cittadini baresi solo in nome del loro benessere. Alcuni di loro sono attivisti storici per me una seconda famiglia: abbiamo condiviso battaglie locali e nazionali, vittorie, sconfitte, sempre pervasi dall’entusiasmo di un nuovo modo di fare politica fondato sulla partecipazione sulla trasparenza, sull’attenzione agli ultimi. Un nuovo modo che in realtà ritorna alle origini, al senso profondo di politica intesa come comunità, come arte del governare che metta al centro il bene comune fondato su valori democratici” ha concluso Pani.

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