Il gioco delle Comunali sui social, gli hashtag della campagna: la sfida creativa per i 6 aspiranti sindaci

La politica si fa sempre più social e non poteva mancare l'ormai irrinunciabile cancelletto per veicolare messaggi e mobilitare gli elettori: le scelte dei candidati verso il 26 maggio

La politica-social 'a bordo' di un hashtag. Il messaggio, le idee e i contenuti di un candidato, o più semplicemente (ma incisivamente) la sua percezione, da parte di cittadini ed elettori, viaggiano alla velocità di un clic, di una schermata sul cellulare o di un'occhiata veloce a un manifesto per strada. A questo approccio diretto e istantaneo non sfugge, ovviamente, la campagna elettorale per le Comunali di Bari 2019, dove i 6 aspiranti sindaci si sfidano a colpi di slogan in attesa del 26 maggio, quando le urne decreteranno un primo responso in attesa di un eventuale ballottaggio, due settimane dopo.

Le scelte di Decaro e Di Rella

Qualcuno in maniera più organizzata, altri in modo più spontaneo: nessuno ha rinunciato all'ormai immancabile cancelletto che precede un messaggio molto spesso 'frase chiave', filo conduttore e riassuntivo di un percorso. Sei storie diverse, dunque, per altrettante sfaccettature dell'universo politico cittadino, con orizzonte Palazzo di Città, a cominciare dal sindaco uscente, Antonio Decaro: il suo #ametàstrada proietta gli elettori sulle cose già fatte e sulla 'vision' da perseguire e raggiungere se otterrà un secondo mandato, concetto rafforzato anche considerando l'altro hashtag comparso nelle scorse settimane, #cinquepercinque, il quale ha accompagnato gli incontri programmatici con la cittadinanza. Il tutto è coerente anche con i manifesti elettorali dove si può leggere 'Decaro e i baresi: compagni di strada'. Dall'opposizione di centrodestra, invece, un altra scelta: Pasquale Di Rella ha optato per una campagna quasi esclusivamente online, con poche sortite pubbliche e limitati confronti diretti con gli altri aspiranti sindaci. A bilanciare, invece, c'è un contatto costante con i propri elettori attraverso i social. In questi giorni, a supportarlo, è arrivato anche l'hashtag #facciamofunzionarebari. Il riferimento, non troppo velato, è al messaggio di una città che non va, da far ripartire se i cittadini gli daranno la fiducia da lui richiesta. 

Gli hashtag di Pani e Melini

Differenti e curiosi anche gli approcci delle due candidate in corsa, Elisabetta Pani e Irma Melini: la prima, rappresentante del Movimento Cinque Stelle, ha giocato molto con il suo cognome. Il programma si è così simpaticamente trasformato in #paniere, quindi la campagna è stata avviata con una pagina facebook intitolata #PanicOnBari dove poter segnalare degrado e disservizi in città. Una maiuscola spostata ed ecco #PaniConBari per accompagnare la campagna verso il 26 maggio. Melini, invece, in corsa da sola, aveva già da mesi portato avanti le sue istanze ponendosi, il più possibile, al di fuori degli schieramenti. Una posizione #dallapartedeibaresi, per sottolineare il ruolo di candidata indipendente e senza appoggiarsi a coalizioni di centrosinistra o centrodestra.

La campagna di De Razza e Corallo

Uno slogan più o meno simile, è stato adottato da Sabino De Razza, candidato di sinistra con 'Baricittaperta' e Potere al Popolo: il suo hashtag #sempredallastessaparte si riferisce, indirettamente, ai cittadini, ma anche alla coerenza politica di suoi sostenitori e del suo programma. Meno elaborata, infine, la campagna di Francesco Corallo (Pensionati, Invalidi, Giovani insieme), candidato che ha presentato la lista proprio negli ultimi giorni: sul suo profilo Facebook si può trovare un tradizionale ed essenziale #corallofrancescocandidatosindaco2019 che non lascia spazio a dubbi e incertezze.

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