Scontro nel centrodestra per le Presidenze dei Municipi, Balducci lascia il tavolo: "Il programma? Ascoltare di più la Lega"

Il segretario provinciale del Carroccio ha abbandonato il confronto dopo la riunione di qualche giorno fa: "Non c'è nulla di irreparabile. Non è questione di candidature ma di programmi"

foto Nico Andrisani /archivio BariToday

"Non c'è nulla di irreparabile e non è questione di candidature bensì di programmi, perché le idee della Lega devono essere rappresentate": così, Enrico Balducci, segretario provinciale della Lega, prova a gettare acqua sul fuoco dopo l'episodio avvenuto la scorsa settimana durante il confronto tra i partiti del centrodestra verso le Comunali di maggio. L'esponente del Carroccio ha abbandonato uno dei tavoli di dialogo al momento in corso d'opera, ovvero quello delle candidature, dove si raffrontano i vertici politici territoriali del centrodestra, fondamentalmente il punto di sintesi finale dove analizzare i nodi della coalizione composta da Fi, lega, direlliani, civiche, Fdi e Direzione Italia.

Fattore Di Rella o Lega per i Municipi?

Il dilemma non ancora sciolto è quello delle candidature per le Presidenze dei 5 Municipi. Un grattacapo non da poco, anche perché la distribuzione sarà un segnale chiaro degli equilibri tra i componenti della coalizione. Quale criterio sarà seguito? Verrà privilegiato il ruolo da 'pivot' di Pasquale Di Rella, sostenuto da Forza Italia e da altre tre civiche nelle scorse primarie del 24 febbraio, oppure la Lega rivendicherà sino in fondo il 29%, da sola, ottenuto per Fabio Romito? 

Balducci: "Programma rappresenti di più le idee della Lega"

Due alternative difficilmente conciliabili che, al momento, non stanno portando a una soluzione di compromesso. Il numero dispari dei Municipi, per dirla con una battuta, è di fatto un ulteriore elemento di destabilizzazione nel calcolo finale. Il polso della situazione è reso evidente proprio dalla decisione di Balducci che però smentisce ogni correlazione con la questione delle Presidenze: "Il programma - spiega a BariToday - deve avere più elementi che stanno a cuore alla Lega, dall'attenzione alle periferie al problema della sicurezza in città". Un 'manifesto' più a trazione leghista, dunque. Il confronto (scontro) proseguirà anche questa settimana, per dirimere sbloccare una situazione al momento di stallo. 

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