Tracollo M5s al Comune, l'autocritica di Pani: "Disfatta non preventivata. Ho dato il massimo"

La candidata pentastellata esprime la propria delusione per il risultato sotto il 9%. Poi un attacco "all' iperpresenzialismo del sindaco uscente" e alle  "centinaia di candidati rastrella voti"

"La sconfitta l’avevo ovviamente preventivata. Non la disfatta": Elisabetta Pani, candidata sindaco del M5S, non usa mezzi termini per commentare il risultato ottenuto alle Comunali di Bari 2019. L'8,5% circa delle preferenze non può soddisfare un Movimento che solo un giorno prima aveva fatto registrare il 27,66% delle preferenze. Diciannove punti in meno che hanno praticamente fatto tornare i pentastellati quasi allle Comunali 2014 quando ottennero il 7,64%.

DATI E PERCENTUALI DI TUTTI I CANDIDATI

A Palazzo di Città, dunque, dovrebbero esserci quasi certamente 2 (al massiimo 3) consiglieri comunali. Pani, in un lungo messaggio su facebook, ha analizzatoi le ragioni della sconfitta, attribuendola senza riserve: "Ho creduto fortemente - ha dichiarato - nell’idea che la mia candidatura a sindaco del M5S avrebbe potuto portare un valore aggiunto al progetto per la città: il valore aggiunto di una donna che ha fatto della trasparenza il valore fondamentale della sua vita; il valore aggiunto di una donna dalla cultura umanistica con una visione diversa e perché no, rivoluzionaria, della città; il valore aggiunto di chi non si è mai fermata di fronte allo studio e al lavoro duro sui documenti e di chi da anni ha messo a disposizione del movimento le proprie capacità, ma non voglio soffermarmi su quelli che io, immodestamente, ritengo i miei pregi e le mie capacità. Perché, è evidente, mi ero sbagliata. Rivedrò alcune mie convinzioni. Con umiltà".

"Non ci siamo mai fermati, siamo senza parole"

Pani ha ripercorso un anno di lavoro per la candidatura: "Con il gruppo del M5S Bari - ha aggiunto - non solo abbiamo elaborato un programma strutturato e tecnicamente solido, ma abbiamo approfondito tantissimi temi in modo meticoloso e attraverso il confronto: Non mi sono mai fermata. Non ci siamo mai fermati. E i risultati ci lasciano, inutile negarlo, senza parole. L’insoddisfazione raccolta nei territori per l’operato di Decaro si è trasformata in una vittoria al primo turno. L’assenza totale del candidato del centro destra, la sua ambiguità politica, la totale assenza di temi chiari della sua coalizione si sono trasformati in un risultato positivo anche se non sufficiente al ballottaggio".

"Respingo le accuse d'incompetenza"

L'esponente pentastellata respinge "le accuse che mi sono state rivolte di incompetenza, aggettivo spesso attribuito alla mia persona in questa campagna elettorale. Respingo quelle sottili allusioni al mio essere musicista e donna dalla cultura umanistica che spesso sono state più o meno direttamente associate ad una mia supposta incapacità politica e/o amministrativa. Un modo assolutamente superficiale e ignorante di guardare alla politica". Poi un attacco "all' iperpresenzialismo del sindaco uscente" e alle  "centinaia di candidati rastrella voti" con "le 20 liste civetta messe su per avere la certezza di avere i propri portatori di acqua, quelle stesse liste che poi useranno il loro risultato elettorale per giocare a tirare la giacchetta al sindaco. Ed ecco che il cugino, il vecchio amico, il cognato del prozio hanno bisogno del voto, quel voto che fa dimenticare i problemi della città. Quel voto che forse non ha avuto neanche una spiegazione di un programma, di un tema, di un impegno politico.

ELEZIONE SINDACO E LISTE: I RISULTATI

LISTE IN CONSIGLIO COMUNALE: LE PERCENTUALI

PREFERENZE E CANDIDATI CONSIGLIERI

Infine, un ulteriore accusa alle "modalità di gestione della campagna elettorale discutibili con affissioni illegali nei comitati di candidati di entrambe le coalizioni, affissioni selvagge in luoghi pubblici e plance non autorizzate, rimozioni dei miei, pochissimi manifesti di fine campagna e quelle solite storie che ti lasciano l’amaro in bocca di possibile voto di scambio a vari livelli o di promesse che però nessuno ha avuto coraggio di denunciare. Che dire: io ho dato il massimo per questo progetto ma non è stato sufficiente per abbattere un sistema ormai ben consolidato di equilibri di potere. La responsabilità di questa sconfitta è la mia almeno per almeno il 60 per cento; il resto ho voluto raccontarvelo" ha concluso Pani.

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