Dopo le Primarie il centrodestra prepara la corsa dei 5 Municipi, il rebus delle candidature: fattore Di Rella o Lega?

La coalizione si confronta sulle presidenze e le liste: partite più aperte, forse, nelle periferie, da Santo Spirito-Palese a San Paolo-San Girolamo, fino a Carbonara-Ceglie-Loseto

Cinque Municipi da provare a conquistare, dopo il 'cappotto' del 2014 quando il centrosinistra fece man bassa delle istituzioni di prossimità, al loro debutto sulla scena amministrativa barese. Stavolta, la partita potrebbe essere più aperta: per questa ragione, la coalizione capeggiata dal candidato sindaco Pasquale Di Rella dialoga, in questi giorni, per cercare di far quadrare il cerchio delle candidature alle presidenze. Un puzzle non facile da assemblare, specie dopo la prova sul campo delle Primarie di domenica 24 febbraio dove a prevalere è stato, con il 51% delle preferenze, l'ex presidente del Consiglio comunale, appoggiato anche da Forza Italia e alcune civiche. Nella corsa la Lega con Fabio Romito si è attestata con quasi il 29% davanti a Filippo Melchiorre di Fratelli d'Italia - Direzione Italia con poco meno del 20%.

Le ipotesi per i Municipi 

I numeri possono essere una chiave di lettura ma certamente non l'unica. Il giorno dopo le Primarie la Lega ha voluto sottolineare di essere il primo partito della coalizione. Logico pensare che nella suddivisione dei 5 posti voglia detenerne 2 con Fi, liste civiche per Di Rella e Fdi-Di con una presidenza a testa. Uno scenario non condiviso dagli tutti altri partiti e movimenti. Guardando i numeri dalla propettiva di Pasquale Di Rella, invece, potrebbero emergere altre ipotesi come quella che vedrebbe Forza Italia e le Civiche, avendo conseguito la maggioranza assoluta dei voti, suddividersi 3 candidature su 5, lasciando le altre alla Lega e a Fratelli d'Italia.

Partite più aperte nelle Periferie?

A condizionare il tutto, però, ci sono due fattori: il peso del Municipio e la possibilità di vittoria. In quest'ultimo caso potrebbero essere più 'interessanti' le partite nelle periferie, in particolare a Palese-Santo Spirito-San Pio, San Paolo-Stanic-San Girolamo e Carbonara-Ceglie-Loseto dove il confronto con il centrosinistra (al netto dell'incognita M5S) appare più serrato. La coalizione è al lavoro per trovare sul territorio i nomi con più esperienza e connessione con i quartieri. L'intenzione tra i vari attori del centrodestra è quella di chiudere entro 10 giorni, massimo per fine mese, in modo da preparare la campagna elettorale e cominciare a battere i territori, da Santo Spirito a Torre a Mare.

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