Elezioni Municipio 2, la parola ai candidati presidenti: intervista a Gianlucio Smaldone

Le interviste agli esponenti in corsa per la presidenza del Municipio che raggruppa San Pasquale, Carrassi, Poggiofranco, Picone e Mungivacca

BariToday ha intervistato i candidati alla presidenza dei Municipi, in vista delle Elezioni del prossimo 26 maggio. Gianlucio Smaldone è in corsa per il Municipio 2 (San Pasquale, Carrassi, Poggiofranco, Picone e Mungivacca) con il centrosinistra, in rappresentanza di una coalizione con Avanti Decaro, Pd, Italia in Comune, Id, Bari Bene Comune, Sud al Centro, Dep per Bari, Progetto Bari, Decaro sindaco, Popolari per Bari, Decaro per Bari.

Chi è Gianlucio Smaldone e perchè si candida alla presidenza del Municipio 1

Sono un avvocato barese prestato alla politica che nel 2014, grazie ad Anita Maurodinoia, ha avuto l’occasione di coniugare la professione con i numerosi impegni derivanti dal ruolo di Consigliere Comunale che ho cercato di svolgere sempre con passione, impegno e rispetto nei confronti di tutti i cittadini, senza alcuna distinzione ideologica e di appartenenza. Nel corso della scorsa consiliatura, ho contribuito con numerose proposte alla realizzazione di progetti e atti concreti e probabilmente proprio per tale propensione il Sindaco Antonio Decaro ha fortemente voluto che rinunciassi alla candidatura al Consiglio Comunale, dandomi l’opportunità, l’onore e la grande responsabilità di scendere in campo al suo fianco per la Presidenza del secondo Municipio. Il Sindaco, che ringrazio ancora una volta per la fiducia riposta, confida, bontà sua, sulla mia esperienza maturata in campo professionale, dal punto di vista tecnico-giuridico, al fine di dare piena ed effettiva attuazione al decentramento amministrativo che costituisce uno dei principali punti del programma di Decaro per i prossimi 5 anni.

Tre priorità da perseguire per il suo Municipio

E’ davvero difficile individuare soltanto tre priorità da perseguire, ma ci provo.Il primo obiettivo, propedeutico rispetto a tutto il resto, è indubbiamente quello di realizzare un vero e proprio decentramento amministrativo del Municipio rispetto al Comune, dando finalmente piena attuazione al regolamento già approvato sin dal marzo 2014: altrimenti il ruolo dei Municipi continuerà ad essere estremamente limitato mortificando l’impegno del presidente e dei consiglieri. Il secondo obiettivo è quello di “realizzare una città in ogni quartiere”, dotando il Municipio di uffici decentrati che possano effettivamente amministrare il territorio nelle materie di propria competenza attraverso i “servizi di prossimità” che, occupandosi di lavori pubblici, servizi sociali, attività culturali e ricreative possano aiutare ogni quartiere a crescere con servizi più efficienti e nello stesso tempo meno costosi. Inoltre, tra le altre priorità ritengo opportuno affrontare in modo realistico e pragmatico le problematiche che riguardano l’utilizzo dell’ex Ospedale Militare e delle “Casermette” di via Alberotanza, strettamente legato al progetto della cittadella della Giustizia. In ogni caso, un’attenzione particolare sarà dedicata alla manutenzione di strade e verde pubblico, alla realizzazione delle guardie mediche e, per una razionalizzazione del sistema di viabilità, mi impegnerò a trovare soluzioni alternative ai semafori nonché a realizzare nuovi parcheggi.

L’esperienza amministrativa che sta per concludersi, la prima per i Municipi, ha di fatto messo in luce problemi legati al loro funzionamento. Che cosa manca ai Municipi per renderli realmente in grado di incidere sul territorio e sulla vita dei cittadini?

Sono trascorsi già 5 anni dall’approvazione del regolamento sul decentramento amministrativo ma nei Municipi, purtroppo, le cose non sono andate come si sperava e si registrano tuttora gravissime carenze di risorse finanziarie e di personale. L’ho detto anche prima e lo ribadisco ancora una volta: dobbiamo recuperare il tempo perso per un effettivo decentramento in modo tale da ridurre i disagi per i dipendenti degli uffici e per l’utenza. Innanzitutto, quindi, sarà necessario ottenere dall’Amministrazione comunale personale sufficiente e adeguate risorse finanziarie. Solo dopo aver attuato il decentramento, finalmente i Municipi potranno effettivamente occuparsi delle materie di propria competenza, e soprattutto potranno farlo bene. Questa, pertanto, è certamente la priorità tra le priorità.

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